Akragas, al via il ritiro: le parole di Cammarata

Si comincia a fare sul serio. Dopo i primi tre giorni di lavoro al “Totò Russo” di Aragona, l’Akragas SLP alza il livello e da oggi, 3 agosto, entra ufficialmente nel vivo della preparazione estiva con il ritiro di Piazza Armerina. Una tappa cruciale per costruire fondamenta solide in vista della stagione 2026/2027, sempre più vicina.

Il tecnico Fabrizio Cammarata, al termine delle prime sedute, traccia un bilancio iniziale positivo ma lucido: entusiasmo e disponibilità non mancano, ma adesso è il momento di dare forma all’identità della squadra.

«Sono contento perché abbiamo finalmente iniziato – ha spiegato l’allenatore biancazzurro –. Questi primi giorni sono fondamentali per conoscerci, soprattutto con i nuovi innesti, mentre attendiamo l’arrivo degli altri giocatori».

Sotto un caldo intenso, il gruppo ha risposto presente, mostrando fin da subito un buon approccio al lavoro.

«Nessuno si è risparmiato – sottolinea Cammarata – ed è un segnale importante. Tra un mese inizierà la Coppa Italia e dobbiamo farci trovare pronti dal punto di vista fisico».

Adesso però si cambia scenario. Da oggi la squadra sarà in ritiro a Piazza Armerina, con quartier generale all’Hotel Villa Romana e allenamenti programmati sul campo “Nuccio Malaponti” di Aidone. Dieci giorni che peseranno tanto, non solo nelle gambe ma soprattutto nella testa.

«Il ritiro servirà prima di tutto a stare insieme – continua il tecnico –. È lì che nasce il gruppo, ed è il gruppo che fa la differenza durante la stagione. Dovremo integrare i nuovi e costruire una squadra competitiva».

Le sensazioni, comunque, restano incoraggianti. Anche perché la base di partenza sembra già solida.

«Le impressioni sono ottime. All’inizio è tutto più semplice perché c’è entusiasmo, ma vedo già una bella alchimia. Ritrovo giocatori che conosco e, soprattutto, vedo ragazzi pronti al sacrificio: è questa la qualità che cerco».

Infine, la filosofia di lavoro: intensità, palla e zero tempi morti.

«Voglio una squadra che si alleni divertendosi, ma sempre con grande ritmo. Si lavora tanto con il pallone, senza trascurare la parte atletica. Oggi il calcio richiede intensità costante: bisogna abituarsi fin da subito».

L’Akragas è partita. E adesso, tra campo e ritiro, inizia davvero a prendere forma la stagione.

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