La 78ª edizione del Mandorlo in Fiore, in programma ad Agrigento fino al 15 marzo, ha vissuto, nella serata di ieri, uno dei momenti più suggestivi e simbolici: l’accensione del Tripode dell’Amicizia, davanti al suggestivo Tempio della Concordia, nella splendida cornice della Valle dei Templi.
L’evento ha rappresentato un forte messaggio di pace, fratellanza e unione tra i popoli, valori centrali dell’edizione 2026 del festival, che quest’anno ha come tema “Tradizione di Pace”.
Come da tradizione, la cerimonia ha coinvolto delegazioni provenienti da tutto il mondo in un grande abbraccio di fraternità. Tra costumi tradizionali, musiche e danze popolari, i gruppi folkloristici hanno sfilato lungo la via Sacra con le fiaccole accese, attraversando il Decumano e creando un’atmosfera particolarmente suggestiva.
Uno dei momenti più spettacolari della serata è stato lo show di droni “Concordia Mundi”, che ha illuminato il cielo della Valle dei Templi con coreografie luminose e messaggi di pace, lasciando senza fiato il pubblico presente.
La cerimonia ha ufficialmente inaugurato il 68° Festival Internazionale del Folklore, cuore culturale del Mandorlo in Fiore, con la partecipazione di gruppi provenienti da tredici Paesi: Bulgaria, Colombia, Croazia, Georgia, Kosovo, Macedonia, Malta, Messico, Romania, Perù, Serbia, Ucraina e Ungheria.
“La fiamma del Tripode dell’Amicizia non è solo simbolica: rappresenta la volontà dei popoli di vivere in pace e ci ricorda che possiamo rispettarci, riconoscerci fratelli e costruire ponti tra di noi” ha detto il sindaco, Francesco Micciché. “Non a caso – ha proseguito – il tema del Mandorlo in Fiore di quest’anno è ‘Tradizione di Pace’. Per Agrigento la pace non è solo una parola: è una storia lunga oltre 2.600 anni, fatta di accoglienza e arricchimento.”
Il primo cittadino ha inoltre ricordato come, in un momento storico segnato da tensioni e conflitti internazionali, accendere il Tripode dell’Amicizia significhi rinnovare l’impegno verso dialogo, rispetto e convivenza.
Anche il prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, ha evidenziato il forte valore simbolico della manifestazione: “È un bellissimo evento che suggella l’amicizia tra i popoli. La folta e significativa presenza dei cittadini di Agrigento testimonia come non esistano confini tra i popoli. Siamo tutti uniti verso un’unica direzione: quella della fiaccola della pace e dell’amicizia che continua ad ardere.” Il prefetto ha ribadito come Agrigento e la sua provincia siano profondamente legate ai valori di pace, solidarietà e fratellanza, soprattutto in un periodo caratterizzato da tensioni geopolitiche.
Grande soddisfazione è stata espressa anche dal coordinatore del Mandorlo in Fiore, Carmelo Cantone, che ha definito la serata uno dei momenti più emozionanti della manifestazione: “L’emozione di questa sera credo rimarrà nei cuori di tutti noi. È stata moltissima la gente presente che ha partecipato a questa straordinaria cerimonia, vero inizio della manifestazione”
L’evento è stato condito da uno spettacolare volo di droni che ha disegnato nel cielo messaggi di pace e speranza: “Concordia Mundi è uno spettacolo che dovrebbe essere visto in tutto il mondo: capace di emozionare profondamente e di ricordarci quanto sia importante sentirsi parte della stessa umanità” ha concluso Cantone.
























