Firetto al Comune di Agrigento: “Si, sono emozionato”

“Sì, sì, sono un po’ emozionato. Ma dai, sta già passando…è passato”.
Lillo Firetto ha fatto appena ingresso nella stanza al secondo piano del Comune che occuperà da qui ai prossimi cinque anni.

Ed è veramente emozionato. Gli occhi non sono lucidi, ma sul suo volto si coglie appunto un po’ di emozione.

Il neo sindaco si rende conto che lo aspetta un duro lavoro. La città è in ginocchio. Ma lui promette, “con l’aiuto di tutti”, di farla risorgere e assume un impegno di fronte a tutta la città: per le decisioni che riguardano e che coinvolgono tutti, non saranno prese in solitudine, non saranno imposte, ma saranno discusse e condivise con tutti gli agrigentini.

Un impegno solenne che siano sicuri manterrà.

Ma Firetto si è appena insediato che è già arrivata la prima tegola sulla neo amministrazione. L’assessore Mimmo Fontana, il primo ad essere designato, è stato raggiunto da un avviso di garanzia per la tragica fine dei fratellini inghiottiti lo scorso anno nella Riserva della Maccalube.

Si trattò di una vicenda che sconvolse l’intera nazione e che commosse anche Papa Francesco.

E poco prima che Firetto facesse il suo ingresso a Palazzo dei Giganti giunge la richiesta di dimissioni di Fontana da parte del Movimento Cinque Stelle.

Firetto si rende conto che si tratta di una “storia” che va presa con le molle, ma non molla Fontana.

“E’ una vicenda, dice, che non riguarda fatti amministrativi. Conoscete la vicenda meglio di me. Io sono garantista e penso che un avviso di garanzia deve essere preso per quello che è. Se dovesse esserci un rinvio a giudizio a quel punto sarà lo stesso Fontana con la sensibilità che tutti gli riconoscono a fare le sue valutazioni ed io le accetterò”.

GIUNTA

Martedì Firetto distribuirà le deleghe e comunicherà i nominativi dell’intera giunta.

C’è però l’assessore Beniamino Biondi che è stato pure eletto in consiglio comunale con la lista “Agrigento Rinasce”.

“Resterà assessore. Si dimetterà da consigliere”.

Al suo posto entrerà in consiglio il primo dei non eletti, Vincenzo Licata.

Ma chi saranno i nuovi assessori. Saranno i partiti, i leader che lo hanno appoggiato a ad indicarli?

“Io –risponde Firetto – ho nella testa una squadra e pescherò, ci mancherebbe altro, anche nell’area che ci ha sostenuto. Piuttosto che prendere gente dall’iperuranio che non si è scommessa in questo progetto, li prendo dalle aree che hanno condiviso, ripeto, il nostro progetto, perchè ce ne sono tanti, tantissimi che meritano. Li proporrò anche a quanti hanno assunto leadership, che sino incaricati di fare le liste”.