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Aragona, quasi conclusi i lavori nella fogna a cielo aperto. Cipolla: il problema si conosceva da tempo

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Dopo tante polemiche, sono quasi conclusi – a detta dell’assessore Giuseppe Attardo – i lavori della fogna a cielo aperto in via Olanda, Norvegia e Irlanda.
Una questione che ha mandato più volte in tilt il Consiglio Comunale aragonese.
La questione nasce con l’interrogazione del consigliere Giacomo Moncada. attraverso la quale – già nel mese di Ottobre 2014 – segnalava all’Amministrazione Comunale, guidata dal sindaco Salvatore Parello, una fogna a cielo aperto nei pressi di una scuola materna. Esattamente nelle vie: Olanda, Norvegia ed Irlanda.
In quella seduta consiliare, a detta del consigliere Moncada gli “Abitanti della zona interessata dal problema igienico sanitario, attendevano da tempo un intervento da parte del Comune per risolvere la problematica”.
Ma nel corso dell’infuocato consiglio comunale del 12 marzo scorso, nel quale si trattò nuovamente l’argomento “fogna”, sia il Sindaco che l’ assessore Attardo, facevano presente al Consiglio, che da lì a breve sarebbe stata posta in essere una celere soluzione alla questione.
Ma Raimondo Cipolla consigliere del gruppo “Patto per Aragona” afferma : “ Io ricordo che alla fine dell’estate del 2010, ripresentai come emendamento al bilancio di previsione del 2010, reiterando un emendamento precedentemente presentato al bilancio di previsione del 2009. E se andiamo a ritroso e andiamo a leggere la deliberazione del consiglio comunale del 2010, esattamente la n. 75 del 7 settembre del 2010, dove eravamo presenti tutti, compreso l’attuale Sindaco, che allora rivestiva la carica di Assessore, si era discusso della problematica. E l’emendamento che è in atti di quella seduta consiliare, è esattamente l’emendamento portante il protocollo 12444 del 20 agosto 2010”.
“Nel suddetto emendamento – afferma Cipolla – si specificava appunto, che: nel vallone Petrusa scaricavano fogne private e non autorizzate”.
“Io chiesi di intervenire in quella area – continua il consigliere – cercando di prelevare da un capitolo e spostando in un altro capitolo”.
“A tal proposito – spiega il consigliere – il parere dato dal dirigente del Comune fu parzialmente favorevole . Io a quel punto, per evitare che l’emendamento venisse bocciato, lo ritirai e lo trasformai come atto di indirizzo politico. Atto di indirizzo che fu votato da tutti i quattordici consiglieri presenti in quella seduta, compreso anche l’assessore Attardo Giuseppe” (che allora rivestiva la carica di consigliere ndr) .
“Quindi – conclude l’avv. Cipolla – leggendo le note che sono state indirizzate anche al consigliere Giacomo Moncada, dove si dice che si sconosceva la problematica lamentata nelle vie Irlanda e Norvegia, mi corre l’obbligo ribadire che l’emendamento portava proprio questo titolo: “Emendamento al bilancio di previsione intervento di riqualificazione delle vie Polonia, Norvegia ecc” . Non so chi avesse avuto l’obbligo all’epoca di intervenire . Però oggi a distanza di cinque anni, si continua a discutere di un qualcosa che già si conosceva dal 2009.”

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