Le associazioni dei Consumatori incontrano la Capitaneria di Porto Empedocle

Venerdi 11 luglio il Comandante della Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Porto Empedocle Capitano di Fregata Massimo Di Marco ha ricevuto il coordinatore dell’Unione Nazionale Consumatori Agrigento e Regionale della Sicilia, Manlio Cardella, e la Presidente Provinciale di Federconsumatori, Ilenia Capodici, per una disamina delle criticità in ambito marittimo, portuale e demaniale che coinvolgono i cittadini quali utenti di una serie di servizi di interesse pubblico.
L’incontro – che rappresenta il primo momento di confronto tra l’Autorità Marittima e le associazioni di tutela dei consumatori – è stato finalizzato alla ricerca di possibili momenti di collaborazione e sinergia, nel contesto della riqualificazione di vaste porzioni degli ambiti portuali e demaniali marittimi e del ripristino della legalità avviate negli ultimi sei mesi dalla Capitaneria di Porto nel territorio agrigentino.
Tra i temi qualificanti, la salvaguardia ambientale marino (con le problematiche annesse alle condotte ed agli scarichi a mare ed alla titolarità delle relative concessioni demaniali marittime), i controlli igienico-sanitari del prodotto ittico (in considerazione dell’aumento dei fenomeni di pesca abusiva e commercio illecito di prodotto ittico privo di documenti di tracciabilità, cui la Guardia Costiera sta opponendo una decisa azione di contrasto con il sequestro di ingenti quantità di pescato non in regola con le vigenti norme), la regolarità dei servizi di collegamento marittimo di linea con le isole Pelagie (la cui vigilanza è di esclusiva competenza della Regione Siciliana, ma che vede la Capitaneria di Porto impegnata per il controllo degli aspetti attinenti la sicurezza della navigazione).
A tal proposito le associazioni dei consumatori si sono soffermate sul delicato problema dei disagi arrecati dallo stato di degrado in cui versano le navi per i collegamenti tra Porto Empedocle e le isole di Linosa e Lampedusa, oltrechè dai frequenti ritardi sull’orario di arrivo alle banchine. I passeggeri, turisti ed isolani, hanno affermato l’Unione Nazionale Consumatori e la Federconsumatori, lamentano scarsa igienicità a bordo della nave a causa della mancanza di acqua potabile a bordo che mette a rischio l’igiene, arrecando gravi disagi agli utenti.
Da anni si assiste a frequenti tavoli tecnici regionali convocati per affrontare il problema dei disservizi che non garantiscono la continuità territoriale tra le isole Pelagie e la Sicilia, ma la Compagnia delle Isole ex Siremar, di cui la Regione detiene il 40 percento, che gestisce in regime di monopolio i collegamenti via mare di tutte le isole minori siciliane, si distingue per la inadeguatezza del mezzo preposto a solcare le 120 miglia del viaggio. Spesso, infatti, in caso di avverse condizioni meteo marine la nave non salpa per giorni, creando pesanti disagi per l’economia e la vita delle Pelagie con anche arrivi frequentemente in ritardo.

Sono state altresì illustrate le specifiche competenze del Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera in materia di salvaguardia della vita umana in mare, sicurezza della navigazione, tutela ambientale, vigilanza e controllo pesca e polizia giudiziaria, alla luce delle devoluzione di vasti ambiti di funzioni (soprattutto in tema di gestione del demanio marittimo) ora spettanti alla regione Siciliana ed agli enti locali.
Le informazioni fornite dalla Guardia Costiera saranno di ausilio nel definire un quadro delle problematiche di maggior rilievo, su cui le associazioni dei consumatori potranno dare il loro fondamentale contributo intervenendo, nelle sedi opportune, a tutela dei diritti dei cittadini. La Capitaneria di Porto attiverà inoltre ogni possibile forma di supporto, per quanto di competenza, in caso di criticità o disfunzioni segnalate da Federconsumatori e UNC Agrigento e Sicilia, al fine di contrastare con la massima efficacia ogni illecito amministrativo o penale