Aragona, in due anni quanto ha speso il comune per i consulenti esterni ?

“Unisciti al cambiamento” era lo slogan usato dalla coalizione Parello nella campagna elettorale del 2012.
Ma si susseguono le Amministrazioni e il piatto che viene presentato ai cittadini è sempre lo stesso: incarichi a consulenti esterni di vario genere. Ovviamente il tutto a carico dei cittadini.
Finora il Comune di Aragona tra il novembre 2012 e dicembre 2013 ha affidato incarichi di consulenza per circa 26.300,00 euro tra patrocinio, rappresentanze processuali ed incarichi legali; 3.000,00 euro per un incarico dalla durata semestrale per addetto stampa, ed un compenso mensile lordo di 2426,00 euro per il conferimento di un incarico ad alto contenuto di professionalità per il Responsabile del 2° e 3° Settore Ragioneria e Finanza.
Secondo i consiglieri di “Forza Italia” Rosario Salamone e Antonino Falzone: “Si profila danno erariale per non aver programmato e sottoposto al Consiglio Comunale i soldi spesi per affidamenti ad esterni.
In secondo luogo – continuano i consiglieri – il Comune di Aragona non ha ottemperato l’obbligo, previsto per legge, di programmare l’affidamento di incarichi e consulenze in un documento che deve essere approvato contestualmente al bilancio dal Consiglio Comunale. Inoltre per quale motivo non sono state costituite le liste di esperti esterni anche per gli incarichi legali?
Infine – sostengono sempre i consiglieri – come mai l’Amministrazione pur avendo recepito le innovazioni legislative e mosso qualcosa sulla recente normativa, (d.lgs 150/2009, D.lgs 33/2013, la legge 296/2006), la legge 190 del 06/11/2012 è rimasta insensibile alle evoluzioni normative di settore, approvando un Regolamento per il conferimento di incarichi ad esperti esterni All’amministrazione?”
All’interrogazione posta dai due consiglieri, l’Assessore Raimondo Cipolla ha replicato: “ Non esiste alcun obbligo di istituire un apposito albo. La rappresentanza in giudizio, appunto scaturirebbe da un rapporto fiduciale con il legale, non certamente potendo consentire il principio della cosiddetta rotazione.”
“La rappresentanza in giudizio – continua Cipolla – per determinati affari giudiziari, dove la relazione all’incarico è d’obbligo, determina in capo alla rappresentanza dell’Ente ovvero dell’intera Giunta una responsabilità dell’omesso incarico, creando un danno erariale. In passato Questo Ente ha omesso di costituirsi creando veri e propri danni erariale che si sono riverberati sulle tasche dei cittadini. Con il nuovo corso amministrativo, le scelte assunte dall’Amministrazione, hanno salvaguardato la rappresentanza in giudizio dell’Ente che nel qual caso hanno sortito positivi frutti.”