Home Dalla Sicilia Una Triremi Romana realizzata dai detenuti di Favignana

Una Triremi Romana realizzata dai detenuti di Favignana

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La “casa di lavoro” è una misura di sicurezza personale detentiva prevista dal codice penale.
L’unica nel Meridione della quattro in Italia si trova a Favignana, recentemente ad un gruppo di detenuti è stata assegnata la costruzione di un modello di Trireme Romana, di quasi due metri di lunghezza.
Alla presentazione dell’iniziativa di riproduzione di un modello di Trireme Romana in scala 1-20 presso il Palazzo Comunale Florio che ha coinvolto un gruppo di detenuti della C.R. di Favignana hanno partecipato il sindaco delle Egadi, Giuseppe Pagoto, il Direttore dell’Area Marina Protetta, Stefano Donati, il Magistrato di Sorveglianza, dottoressa Chiara Vicini, il prof. Sebastiano Tusa e il professor Francesco Torre dell’Università di Bologna, in qualità di direttore dei lavori guidati a distanza e lo sponsor dell’iniziativa titolare della Cantina Vinicola Caruso e Minini. Alla manifestazione ha presenziato il Provveditore dell’Amministrazione Penitenziaria Dott. Maurizio Veneziano che ha tenuto a mettere in luce il valore di rete di tale iniziati che è frutto del lavoro sinergico delle istituzioni coinvolte sottolineando con vivo compiacimento l’apertura dell’istituto penitenziario verso alla società. Il Direttore dell’Istituto di pena Dott. Renato Persico “esprimo soddisfazione per il risultato conseguito che oltre all’indubbio valore scientifico della riproduzione in scala della Trireme Romana ha dato la possibilità ai detenuti di impegnarsi in una attività appagante. Tale progetto è stato reso possibile solo grazie al lavoro di squadra del personale e di polizia penitenziaria e dell’area trattamentale che hanno operato sinergicamente per il conseguimento dell’obbiettivo.”
Per il Comandante di reparto dottoressa Gesuela Pullara “iniziative di questo tipo sono non soltanto assolutamente in linea con i nuovi modelli di gestione penitenziaria europea, ma aiutano a migliorare il clima dei reparti detentivi e ad abbassare i livelli di tensione. Un sentito ringraziamento va a tutto il reparto di polizia penitenziaria di Favignana che ha reso possibile la realizzazione del progetto, lavorando con grande attenzione e costante spirito di abnegazione al servizio”.