La qualità architettonica ed il quadro normativo sono stati al centro dell’evento che oggi si è tenuto a Casa Sanfilippo, sede del Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi. Il convegno, organizzato grazie alla sinergia dell’Ente Parco, dell’Ordine provinciale degli architetti e della Fondazione architetti nel Mediterraneo, con il patrocinio del Consiglio nazionale degli Architetti, ha riunito attorno allo stesso tavolo diverse personalità di prestigio, tra cui il famoso architetto Franco Purini, per affrontare nel corso del dibattito la necessità di offrire possibilità di inclusione nel mondo del lavoro ai giovani architetti ed ai professionisti che non siano titolari di uno studio di dimensioni imprenditoriali. Professionisti che, in atto, sebbene in grado di produrre architettura di qualità, non trovano spazio nel mercato. Uno dei temi principali è stato, infatti, il rilancio del concorso di progettazione quale strumento ideale di una selezione che deve puntare alla qualità del progetto, e non al fatturato del professionista o al ribasso del suo onorario, per l’affidamento di servizi di architettura e ingegneria.

Nel dibattito, un intervento di rilievo tra quelli dei prestigiosi ospiti presenti, è stato quello dell’archistar Franco Purini che ha dichiarato:“Il nostro Paese non ha scommesso sull’architettura, ed i giovani devono riflettere sul fatto che il “modello della crisi’ ha governato per più di un secolo: l’architettura è un’arte positiva che, come dice Le Corbusier, deve rendere felici. Bisogna , quindi, tutelare il patrimonio storico ma anche valorizzare l’architettura moderna. La contemporaneità deve entrare nelle nostre città”.
“Produrre architetture di qualità, corrispondenti ad indefinibili ma evidenti canoni riconosciuti della bellezza e dell’efficienza, è diventato sempre più una chimera in Italia ed in Sicilia dove, il quadro normativo riguardante l’affidamento degli incarichi per le opere pubbliche, sembra non sia stato d’aiuto ad un rovesciamento del trend negativo.Tendenza che ancor più si è acuita di fronte ad una crisi economica diffusa che vorrebbe alimentare la scelta del burocratico squallore dell’anonimo edilizio.Per aprire varchi utili a sciogliere i nodi che bloccano l’accesso dei professionisti alla competizione nelle progettazioni di qualità, abbiamo chiamato a discutere alcune fra le personalità di prestigio che possono rappresentare il dibattito sulla bellezza nell’architettura” ha detto il presidente dell’Ordine provinciale degli architetti, Giuseppe Mazzotta

“Abbiamo colto l’occasione – ha detto Rino La Mendola – per parlare degli interventi legislativi più urgenti per aprire il mercato ai giovani architetti: tra questi, la procedura del concorso di progettazione che oggi non trova grandi spazi: perché le amministrazioni comunali preferiscono altre procedure di affidamento. Ma abbiamo anche potuto alimentare il dibattito su come mettere in rete le maggiori risorse culturali del territorio agrigentino, valorizzando il Parco della Valle dei templi quale elemento di aggregazione territoriale tra il centro storico e la costa, con l’obiettivo di trasformare quel turista di transito che oggi visita la valle e riparte alla volta di località turistiche meglio organizzate, in un turista stanziale portatore di interessi economici diffusi, che sia attratto non solo dai templi, ma anche da un centro storico riqualificato e valorizzato e da un litorale attrezzato per le attività turistico-balneari”.

Per Giuseppe Parello, direttore del Parco Archeologico di Agrigento, bisogna “stabilire un colloquio rispettoso ma fecondo tra l’architettura classica e quella contemporanea. In questo quadro, dovendo realizzare una piccola infrastruttura quale la passerella pedonale per collegare le aree del tempio di Eracle e del tempio di Zeus, ci sembrava giusto sperimentarlo attraverso processi di qualità quali i concorsi. Il Concorso bandito dall’Ente Parco per la passerella è in fase avanzata: sono stati selezionati otto gruppi di progettazione (un gruppo è giapponese, uno spagnolo, mentre i rimanenti sono di Palermo, Caltagirone, Firenze, Padova, Venezia, Mestre) ed entro settembre la commissione decreterà il vincitore cui andranno 7.500 euro di premio e l’opzione dell’affidamento delle fasi successive dei lavori. Tra i partecipanti c’è anche Enzo Siviero, noto progettista di ponti e grandi strutture. Al progettista che vincerà il concorso sarà assegnato un premio in denaro e sarà affidato l’incarico di redigere il progetto definitivo per l’esecuzione dell’opera che, dalle stime dell’Ente Parco, dovrebbe costare circa 250.000 euro. Si tratta e si tratterà di interventi e piccole infrastrutture connessi alla fruizione, che miglioreranno quindi anche la “vivibilità” della Valle che godrà, così, di azioni di qualità. In tal senso abbiamo già intrapreso diverse iniziative, tra le quale il Workshop di progetto e costruzione istantanea che aveva come obiettivo la costruzione di uno spazio dedicato alla lettura e allʼascolto allʼaperto, in un processo finalizzato ad integrare il livello economico e tecnico con quello della qualità architettonica e paesaggistica volta ad immaginare e prefigurare nuovi modi di abitare”.

Dopo i saluti di Giuseppe Parello, direttore del Parco Archeologico di Agrigento, e Giuseppe Mazzotta, presidente Ordine provinciale architetti P.P.C., la tavola rotonda ha registrato gli interventi di Maria Grazia Bellisario, dirigente del ministero per i Beni e le Attività Culturali, Biagio Cantisani, presidente Ordine Architetti della provincia di Catanzaro, Pietro Fiaccabrino, direttore della rivista Aa, Rino La Mendola, vicepresidente del Consiglio nazionale degli architetti e presidente della Fondazione Architetti nel Mediterraneo, Pietro Meli, già soprintendente Bb.cc.aa. di Agrigento, dell’“archistar” Franco Purini, della Facoltà di Architettura dell’Università La Sapienza di Roma, e di Giovanni Francesco Tuzzolino, della Facoltà di Architettura dell’Università di Palermo.