“Non tutti ci sono, non tutti lo sono”, si presenta il libro di Enzo Di Natali

Dopo trent’anni dall’inchiesta politica condotta da Domenico Modugno e i radicali, la vicenda dolorosa sulla triste condizione degli ospedali psichiatrici, divenuti veri lager, ritorna alla ribalta con il romanzo di Enzo Di Natali dal titolo pirandelliano Non tutti ci sono,non tutti lo sono.

Il titolo scelto riporta la medesima dicitura che si trova all’interno dell’ex nosocomio di viale della Vittoria di Agrigento, una dicitura prettamente pirandelliana. Il romanzo storico racconta le triste condizioni in cui versavano quasi cinquecento persone costrette a vivere nella più squallida miseria, povertà ed indigenza, tanto che quelle immagini ebbero un effetto dirompente a livello nazionale accelerando l’applicazione della Legge Basaglia sulla chiusura di queste strutture divenute lager uguali a quelli realizzatidai nazisti contro gli ebrei. Per la chiusura dell’ex ospedale si mobilitò il noto cantautore Domenico Modugno che tenne ad Agrigento un concerto che emozionò un pubblico numeroso, compresi i ricoverati che per la prima volta assistettero ad un concerto vero e proprio.

Dopo trent’anni i radicali che ebbero su questa vicenda allora un ruolo determinante a livello nazionale ritornano per presentare il libro di Enzo Di Natali, dedicato sia al cantante di ‘Volare’ sia al politico Franco Basaglia.  L’iniziativa promossa dal circolo New Millennium avrà luogo Sabato 15 Dicembre presso il Castello di Favara. Dopo il saluto del Sindaco Anna Alba, del presidente Stefano Icolino, interverranno Elisabetta Zamparutti del Comitato Europeo Prevenzione Tortura, Salvatore Cuffaro già Presidente della Regione Sicilia, Rita Bernardini della Presidenza del Partito Radicale e Sergio D’Elia in qualità di Segretario di Nessuno tocchi Caino. L’incontro culturale sarà animato dagli interventi musicali del Maestro Roberto Sciacca. Alla lodevole iniziativa hanno aderito l’Unitre ‘Empedocle’, il Circolo di Cultura ‘Gattopardo’ e il Liceo M. L. King tutte di Favara.