“Il ritmo nel sangue”, intervista al percussionista Francesco Vinti

In un momento in cui la cultura, anche e soprattutto quella musicale risentono maggiormente della crisi, c’è chi lavora per far crescere nuove leve senza smettere mai di ricercare e affinare sonorità e ritmi tipicamente mediterranei.

Stiamo parlando di Francesco Vinti, percussionista agrigentino che ha sfruttato la sua permanenza sull’isola di Lampedusa durante l’ultimo anno scolastico, per creare un piccolo laboratorio musicale che ha visto la partecipazione degli alunni dell’Istituto Omnicomprensivo “Pirandello”.

“Posso dire che per è stato un periodo fortunato anche artisticamente – ci ha raccontato Francesco Vinti che abbiamo incontrato in città -. Lo  spettacolo “Una rosa appesa al cielo” che abbiamo proposto lo scorso dicembre presso l’aeroporto di Lampedusa e al quale hanno partecipato l’autore Guido Barbieri, il maestro Paolo Marzocchi, l’orchestra della Scuola Secondaria di I grado di Lampedusa e Linosa, con l’impeccabile partecipazione dei maestri Valentina Alabiso, Diacenta Paolillo, Alfonso Bonfiglio e Giuseppe Porretta, ci ha dato la spinta per proseguire, con i miei allievi percussionisti, nello studio dei ritmi e canti africani. Il loro entusiasmo – ci ha spiegato Vinti – ha permesso di ottenere una brillante performance.

Angelo Gelo, direttore di AgrigentoWeb.it ed il percussionista Francesco Vinti durante l’intervista

Dopo questa gradita occasione – ha proseguito Francesco Vinti – abbiamo realizzato un gratificante progetto di percussioni dal titolo “Convivenza e Socializzazione a “Ritmo” con la legalità”, per coniugare argomenti di tipo sociologico con la musica attraverso la pratica strumentale con utilizzo delle percussioni”.

Il vero successo Francesco Vinti lo ottiene lo scorso aprile: “Esatto: in occasione della visita della dottoressa Giovanna Boda all’aula magna del liceo Pirandello di Lampedusa, ci siamo esibiti con alcuni allievi percussionisti ed il coro della scuola media magistralmente diretti dalla cantante Valentina Alabiso. E’ stato un successo di colori, ritmi e canti condito da una standing ovation”.

Piccole grandi soddisfazioni ottenute dal percussionista agrigentino, frutto di tanta passione e studio verso la musica etnica mediterranea e la musica sudamericana che Francesco Vinti ha ormai da tanto tempo realizzato con dedizione, riscuotendo consenso e successo da parte principalmente degli appassionati di questi raffinati generi musicali.

“I programmi futuri? Continuare a proporre musica sperando in una adeguata diffusione della cultura musicale dalle origini” ha concluso Francesco Vinti.