Trading online, le borse crollano sulla paura del Brexit

Giornata davvero molto difficile, quella di oggi, per chi si occupa di trading online. Le piazze europee hanno messo a segno delle performance profondamente negative (Milano -2,91%, Parigi e Madrid -1,85%) sulla scia delle paure di una possibile uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea. Un’eventualità che, stando ai recenti sondaggi, sembra prendere sempre più piede spaventando gli investitori internazionali.

Ovviamente fare trading online in questo contesto risulta essere davvero molto difficile. Le più colpite sono, ancora una volta, le banche i cui titoli perdono fino al 10% (Banco Popolare). A preoccupare è, particolarmente, Banca Unicredit (oltre ovviamente ai malati cronici MPS e Banco Popolare) su cui la speculazione sembra abbattersi con particolare aggressività.

Va detto, infatti, che il Brexit è il motivo di base che spaventa i mercati ma il nostro Ftse Mib paga il prezzo, altissimo, di un sistema bancario eccessivamente fragile (non va dimenticato che la borsa italiana è, da anni, profondamente squilibrata proprio verso i titoli bancari).

Come fare trading online in caso di Brexit

Secondo il sito Trading Online Guida, quello della Brexit rappresenta, per gli operatori del settore, allo stesso tempo un’opportunità e un rischio. Se il referendum dovesse propendere per un’eventuale uscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea si avrebbe un forte choc iniziale. Questo, ovviamente, sarebbe da interpretare, in chiave speculativa, come una forte opportunità di guadagno ma, allo stesso tempo, i mercati ci hanno insegnato che in questi contesti la volatilità e molto alta e lo scenario può cambiare da un momento all’altro.

Proprio per questo motivo è opportuno investire solo se si ritiene di essere sufficientemente preparati per farlo. Detto questo proviamo a valutare uno scenario di questo tipo. Come abbiamo detto, da un punto di vista del trading online, si assisterebbe ad un susseguirsi di ribassi. I settori più colpiti sarebbero quello delle banche e quello dei titoli delle aziende maggiormente coinvolte nello scambio tra paesi UE e Regno Unito.

Da segnalare, anche, la forte scossa che si avrebbe sul mercato del forex con la sterlina che, molto probabilmente, verrebbe messa sotto pressione. Anche in questo casa la speculazione potrebbe contribuire a rendere tutto più “esplosivo” accentuando la fase di ribassi che sarebbe logico aspettarsi.

Proteggere il capitale con le piattaforme di trading

Una delle prime regole di chi investe in borsa è quella di proteggere, sempre, il proprio capitale. Non potendo sapere come si muoveranno i mercati, il compito del trader è quello di mettere in atto tutte le misure possibili per minimizzare i rischi delle proprie operazioni, massimizzandone il possibile profitto. Come sempre, però, tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, quindi vediamo quali strumenti possono giungerci in soccorso.

Per prima cosa è bene ricordarsi sempre di impostare uno stop loss che, in caso l’operazione si rivelasse errata, andrebbe ad intervenire riducendo le perdite al minimo. Se, invece, l’operazione si propsetta positiva si può inserire un take profit, ossia un ordine automatico di ricopertura che protegge il guadagno raggiunto fino a quel momento.

Questo, ovviamente, senza dimenticare che il trading online deve sempre essere fatto con moltissima moderazione. Se non si è sicuri di un’operazione finanziaria la scelta migliore è quella di rimanere fuori dal mercato, senza avere rimpianti per eventuali mancati guadagni. La differenza tra un trader professionista e uno dilettante è proprio questa: la capacità di gestire il rischio che questa attività di investimento comporta.