Deposito cauzionale, il Codacons diffida Girgenti Acque e Comune di Agrigento

Il Codacons Sicilia – Sede provinciale di Agrigento – ha inviato una diffida formale a Girgenti Acque S.p.A., al comune di Agrigento e per conoscenza all’Ato Idrico reltivamente al chiesto pagamento, da parte di Girgenti Acque, del c.d. deposito cauzionale.

Gli Avvocati Pierluigi Cappello e Alessandro Patti, avevano “allertato” i cittadini agrigentini, giacchè molti – e ad oggi indefiniti utenti – versarono già delle somme, a titolo di anticipo sui consumi, in costanza di gestione del servizio idrico da parte del Comune.

“L’Ato Idrico – spiegano gli avvocati Cappello e Patti -, sulla nostra stessa scia, invitò Girgenti Acque a soprassedere intorno alla richiesta di corresponsione di tali somme, proprio in virtù della preliminare necessità di dirimere un’intricata controversia col Comune di Agrigento, che non ha mai trasferito a G.A. le somme percepite a titolo di anticipo sui consumi.

Senonchè, nonostante tali iniziative, Girgenti Acque non ha desistito e ha pertanto inserito nelle fatture aventi scadenza 31.05.2015, la voce “deposito cauzionale”.
Per tale ragione, abbiamo oggi diffidato Girgenti Acque (in nome, per conto e nell’interesse dei tesserati Codacons) a recedere dalla superiore richiesta, preannunziando che, in caso contrario, ci vedremo costretti ad adire le vie legali ed a chiamare in giudizio il Comune di Agrigento, affinchè manlevi i cittadini da ogni responsabilità” concludono Cappello e Patti.

ECCO LA NOTA

Spett.le
Girgenti Acque S.p.a.
A mezzo Pec all’indirizzo
girgentiacque@pec.girgentiacque.com

Spett.le
Comune di Agrigento
A mezzo pec all’indirizzo
servizio.protocollo@pec.comune.agrigento.it

E p.c. Spett.le
ATO Idrico Agrigento
Servizio Idrico Integrato
atoidricoag9@pec.it

Oggetto: deposito cauzionale su fatture idriche.

Con riferimento alla problematica di cui all’oggetto, il CODACONS Sicilia, sede provinciale di Agrigento, nelle persone degli Avv.ti Pier Luigi Cappello ed Alessandro Patti (rispettivamente Presidente e Vice Presidente), espone e chiede:
alcune settimane addietro, a seguito della campagna d’informazione avviata da Girgenti Acque e relativa all’imminente addebito in fattura del c.d. deposito cauzionale, diramammo un avviso alla cittadinanza agrigentina, mettendola in guardia da eventuali profili di illegittimità e comunque di intempestività di tale richiesta.
Com’è a Voi ben noto, alla base dell’intricata vicenda di che trattasi vi sta un parecchio aggrovigliato nodo gordiano, ancora da sciogliere: in costanza di gestione comunale del servizio idrico, accadde infatti che – a norma di apposito regolamento – parecchi (e ad oggi indefiniti) utenti, versarono già delle somme a titolo di anticipo sui consumi.
E’ altrettanto noto che tali somme, genericamente ed indefinitamente mentovate nel verbale di consegna del servizio idrico da parte del Comune di Agrigento in favore di Girgenti Acque S.p.A., non vennero di fatto mai trasferite al gestore privato.
Parimenti notorio è il fatto che il Comune di Agrigento, non avendo trasferito quelle somme al gestore privato e ritenendo di poter dare reviviscenza ad un regolamento ormai soppiantato, parrebbe voler oggi subordinare la restituzione delle stesse alla documentata risoluzione del contratto.
Il gestore privato, dal suo canto, non avendo incassato quelle somme corrisposte da una indeterminata platea di utenti, pretende oggi la corresponsione del così denominato deposito cauzionale.
A conforto della posizione assunta dalla scrivente Associazione dei Consumatori, l’Ato Idrico – che ci legge per conoscenza – aveva invitato Girgenti Acque S.p.A. a soprassedere intorno alla chiesta corresponsione di quanto in oggetto, proprio in virtù di quell’ingarbugliata ed intricata questione di cui s’è detto.
Senonché, avendo invece Girgenti Acque fatto recapitare agli utenti agrigentini le fatture con scadenza 31.05.2015, comprensive del deposito cauzionale, con la presente, in nome, per conto e nell’interesse dei nostri tesserati e degli utenti cittadini, Vi invitiamo e diffidiamo formalmente a recedere dalla pretesa di pagamento di ulteriori importi a titolo di deposito cauzionale, nelle more che si individui con assoluta certezza la platea dei soggetti tenuti a versare il deposito.
Preannunziamo sin d’ora che, in mancanza di un Vostro recesso dal pretendere tali somme, non esiteremo a tutelare i diritti dei contribuenti nelle sedi opportune. E’ inutile dire che, in tale denegata ipotesi, non potremmo far altro che citare in giudizio il Comune di Agrigento affinchè manlevi i contribuenti da ogni e qualsivoglia responsabilità.
Confidando invece nel buon senso di tutti, cogliamo l’occasione per sollecitare le parti in causa ad instaurare un tavolo di confronto affinchè, una volta per tutte, si dirima tale questione e si faccia definitiva chiarezza, nell’interesse supremo dei cittadini. In particolare, rivolgiamo un appello al neo Sindaco di Agrigento, On.le Calogero Firetto, affinchè si faccia promotore di un’iniziativa di tal fatta.
Agrigento, 11.06.2015

(Avv. Pier Luigi Cappello) (Avv. Alessandro Patti)
Pres.te Prov.le Codacons Vice Pres.te Prov.le Codacons

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