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“Da Braccio di Ferro a Provolino: il fumetto umoristico italiano dimenticato”, il libro di Salvatore Giordano

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(fonte Antonio Marangi  – www.sbamcomics.it) Una grandissima passione. Di più: puro amore per l’argomento che tratta. Questa è le prima impressione che si tocca con mano aprendo le pagine di questo volume: sì, perché Salvatore Giordano, agrigentino 43enne trapiantato a Bergamo, riporta alla memoria del lettore personaggi scomparsi ormai da anni dalle nostre edicole, e lo fa raccontandoli come solo un vero grande appassionato può fare.

Nel suo saggio, Giordano ripercorre la storia dell’editore Renato Bianconi, l’uomo che ha avuto l’intuito e il genio imprenditoriale di proporre ai suoi giovanissimi lettori personaggi umoristici di grande effetto. Dopo un periodo sbam_giordano_bianconidi – per così dire – praticantato presso le mitiche Edizioni Alpe, Bianconi si mise in proprio, prima come Il Ponte, poi come Casa Editrice Bianconi (anche con le etichette S.B.G., Alhambra e Metro), invadendo le case degli italiani con centinaia di migliaia di albi nel tipico formato 13,5×18,5, che non può non risultare familiare a chiunque abbia più di 35 anni, per decine e decine di personaggi.

E Giordano li racconta tutti, in ordine alfabetico – da Abelarda (nonna) a Zurlino –passando per autentici miti della storia del Fumetto, quali Braccio di Ferro, Geppo,Felix, Pepito, Tom&Jerry, Provolino, lo stesso Pinocchio…, ma senza trascurare i nomi meno conosciuti e perfino le vere e proprie meteore, quelli che Bianconi propose solo per una manciata di uscite (chi si ricorda di Saruzzo o del gatto Nicotina?).

Per ogni personaggio, il libro fornisce una presentazione della trama di base, dell’ambientazione delle storie e degli autori che se ne sono occupati, oltre che dei personaggi secondari e di eventuali curiosità. Inoltre: l’elenco delle storie consigliate per ogni “eroe”, la cronologia delle uscite in edicola e le valutazioni per i collezionisti. (E a proposito degli autori di questi personaggi: signore e signori, stiamo parlando – tutti in piedi, per favore – di Giovan Battista Carpi, Giulio Chierchini, Luciano Gatto, Alberico Motta, Nicola Del Principe, Tiberio Colantuoni, Pier Luigi Sangalli, Giorgio Rebuffi, Sandro Dossi, Luciano Capitanio, Umberto Manfrin, Mario Sbattella… citati senza un ordine preciso).

Il risultato complessivo di Da Braccio di Ferro a Provolino è quello di una vera e propriaenciclopedia della produzione bianconiana, cioè di uno dei più attivi e innovativi editori di fumetti di tutti i tempi: un lavoro filologico di valore assoluto di cui va dato merito a Salvatore Giordano, non per niente ideatore e curatore del blog Retronikache da anni approfondisce questi temi.
Se proprio vogliamo trovare un difetto all’opera, è certamente nella grafica del volume, un po’ troppo fredda e minimalista: ma è un “peccato” che si perdona volentieri a un’operazione editoriale che davvero mancava nella storiografia del Fumetto italiano.

“Salvatore Giordano nasce ad Agrigento nel 1971 e da subito nutre una passione smodata per i fumetti. Un giorno decide di condividere tutto quello che ha letto e nel 2009 nasce Retronika, un blog dove si discute prevalentemente di fumetti vintage e si cerca di riportare alla memoria di tutti i compagni di tanti pomeriggi passati con un giornalino in mano. Retronika è stato bene accolto dalla Rete, cosa che dà a Salvatore tanta soddisfazione e gli permette di entrare in contatto con molti autori del recente passato che come lui hanno voglia di celebrare i fumetti dimenticati da enciclopedie e grossi portali web. Il sito e l’autore sono stato citati da TG3 Comics, la rivista Scuola di Fumetto, il magazine digitale Sbam! Comics e sui blog di personalità di spicco nel campo della critica del fumetto».

Il libro sarà presentato al pubblico in occasione della Rassegna della Microeditoria Italiana di Chiari (BS), presso Villa Mazzotti, (Viale Mazzini 39)domenica 9 novembre alle ore 15.10, con la partecipazione di Pier Luigi Sangalli, Alberico Motta e Sandro Dossi.