Pagamenti Pubblica Amministrazione, Sciacca comune virtuoso

Si parla tanto di pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese. Il Comune di Sciacca, secondo un report ripreso da alcuni organi di informazione, risulta tra gli enti più virtuosi nel pagamento dei propri creditori con le misure messe in campo dal Governo nazionale.
È un report relativo agli importi assegnati dal Ministero dell’Economia, con le percentuali dei pagamenti effettuati e comunicati dai Comuni italiani al 23 settembre.
“Il Comune di Sciacca – dice il dirigente del Settore Finanze del Comune di Sciacca Filippo Carlino – ha richiesto al Ministero 1.236.710,07 euro, usufruendo di agevolazioni in termini di Patto di Stabilità. Della somma richiesta, lo Stato ci ha concesso tramite la Cassa Depositi e Prestiti 772.955,88 euro. Come Comune, siamo andati oltre la cifra concessa, pagando ugualmente i fornitori per una cifra complessiva pari a 1.236.710,07 euro e prima della scadenza dei termini previsti”.
“In un momento di grave crisi generale – commenta il sindaco Fabrizio Di Paola – abbiamo utilizzato lo strumento finanziario messo a disposizione dello Stato, per avere liquidità. E con i nostri uffici ci siamo attivati, con responsabilità e efficienza, per pagare le imprese. Ci sottoponiamo a sacrifici in termini di interessi, ma nel frattempo, con questa scelta, consentiamo al sistema economico di vivere, alle imprese di pagare il personale e i propri fornitori. Secondo le informazioni contabili, il Comune di Sciacca ha pagato oltre il 100 per cento (esattamente il 122 per cento) rispetto alle somme assegnate dal ministero dell’economia e delle finanze”.
Il Governo, per aiutare la pubblica amministrazione (Comuni, Province, Regioni ecc.) a smaltire l’arretrato ha stanziato dei fondi. Le norme principali con le quali è stato affrontato il problema – si legge nel sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze – sono contenute nel Decreto legge 35/2013 (che ha messo a disposizione 40 miliardi di euro per gli anni 2013 e 2014), nel Decreto legge 102/2013 (con il quale il Governo ha stanziato ulteriori 7,2 miliardi di euro per il 2013), dalla Legge di Stabilità 2014 (che ha stanziato 0,5 miliardi) e nel Decreto legge 66/2014 che ha messo a disposizione una quota aggiuntiva di 9,3 miliardi.