“Amministrative”, Forza Italia: no all’Mpa

Il presidente provinciale del Patto per il Territorio – Forza Italia di Agrigento, e portavoce ufficiale di Forza Italia, Piero Macedonio, interviene nel merito di un’ alleanza per le Amministrative ad Agrigento tra Forza Italia, Nuovo Centrodestra e Movimento per le Autonomie così come pubblicato da alcuni quotidiani regionali.

Macedonio afferma: “Ormai da mesi, l’ onorevole Riccardo Gallo, vice segretario regionale, e io, abbiamo ripetuto che vorremmo unirci con tutte le forze del centro destra, anche in un governo di larghe intese, comprendendo tutto l’arco istituzionale, per confrontarci innanzitutto sul programma amministrativo, con tanto di soluzioni, e non sui nomi dei candidati sindaco, che matureranno invece dopo l’accordo sul programma e attraverso le primarie, quindi la forma più democratica possibile. Riteniamo che il nostro progetto e metodo di azione sia mille miglia lontano dal come intende invece procedere il Movimento per le Autonomie, e quindi non credo che potremo sederci allo stesso tavolo con l’ Mpa.

Apprezziamo invece la volontà dichiarata dal Partito Democratico di volersi confrontare sul programma e poi scegliere il candidato sindaco tramite le primarie. Dunque, un’altra grossa componente della città la pensa come noi. E non penso che non possa essere d’accordo l’ Ncd, perché il loro leader, Angelino Alfano, è l’ antesignano delle primarie, le voleva in altre situazioni a livello nazionale e quindi ritengo che sia pienamente d’accordo per le primarie nella sua città. Con l’ Ncd credo dunque che sarà un percorso che si potrà compiere insieme, ma fino ad ora non è vi è stato nulla. E’ quindi fuori luogo sprecare nomi di candidati.

In conclusione, uso una metafora, da medico quale sono: “Agrigento è un malato gravissimo, e un solo luminare non sarà in grado di guarirlo e salvarlo. E’ necessario invece il consulto con altri 3 o 4 luminari, per tentare di salvare questo malato. Altrimenti tradiremo la nostra città e la costringeremo al baratro, ancora più di adesso”.