Sport a Ribera, speranze per finanziamento per la pista di atletica

RIBERA – A Ribera, si riaccende la speranza di un futuro migliore per gli amanti dell’atletica. L’impianto di contrada Spataro, infatti, all’interno del quale è presente l’unica pista di atletica della città, seppur in asfalto, potrebbe rinascere grazie all’ordinanza del Consiglio di Giustizia Amministrativa che ha disposto la riammissione del progetto di riqualificazione ai finanziamenti del P.O.FESR 2007/2013, dai quali inizialmente era stato escluso. Un progetto che, sulla base delle indicazioni tecniche della Federazione di atletica Leggera, prevede la ristrutturazione della pista di atletica, del campo di calcio e degli spogliatoi, nonchè le attrezzature per le varie specialità e l’omologazione dell’impianto. Il Comitato Provinciale della FIDAL e il presidente dell’ASD Athlon Ribera Salvatore Giardina, nell’esprimere soddisfazione per l’ordinanza del CGA, hanno però tenuto a ribadire che il Comune di Ribera dovrà revocare, in autotutela, la delibera con cui intendeva procedere all’affidamento della ristrutturazione a soggetti privati attraverso un project financing. La Regione, infatti, valuterebbe negativamente il doppio percorso seguito per risolvere il problema dell’impianto polivalente, e finirebbe con l’escludere nuovamente dalla graduatoria il progetto.
“Nei mesi scorsi – dice Salvatore Giardina – avevamo già invitato il Sindaco e il Consiglio Comunale ad attendere l’esito del ricorso al TAR, prima di seguire la strada dell’affidamento ai privati. In ogni caso, qualsiasi via seguita non può non prevedere la ristrutturazione e l’omologazione della pista di atletica leggera. Solo così l’atletica riberese potrà fare un salto di qualità: abbiamo ragazzi che si fanno valere in campo nazionale, come Filippo Tavormina, ed altri che potrebbero emergere se solo fossero messi nelle condizioni di allenarsi in impianti degni di questo nome. In un passato non lontano a Ribera sono nati e cresciuti tanti atleti di ottimo livello, spesso costretti a lasciare l’attività prima del tempo o a trasferirsi altrove per l’impossibilità di coltivare nel giusto modo questa meravigliosa disciplina sportiva. Senza contare che anche le città vicine e lo stesso capoluogo potrebbero trarre enormi vantaggi dalla presenza di una vera pista”.