Il consigliere comunale di Agrigento, Alessandro Patti, ha presentato un atto di indirizzo per la liquidazione della Fondazione Pirandello.

“Nelle sedute consiliari del 29 ottobre e 7 novembre scorsi – spiega Patti – si era già affrontata la tematica, dietro espressa richiesta dello stesso consigliere. Senonchè il Sindaco, nella qualità di Presidente della Fondazione ed alla luce dell’intendimento largamente diffuso all’interno del civico consesso, aveva dichiarato di voler indire una riunione col Segretario Generale ed il Dirigente dei Servizi Finanziari onde vagliare la fattibilità della liquidazione.
In ragione di ciò, volendo concedere a Zambuto l’ennesima apertura di credito, decisi di congelare il mio precedente atto di indirizzo, a condizione che una delegazione di consiglieri comunali partecipasse attivamente a quella riunione.
Ebbene, ad oggi quell’incontro non si è mai svolto; o se si è svolto, non ha registrato la partecipazione dei consiglieri. Frattanto ad oggi, 6 Dicembre, nessuna notizia si ha della stagione teatrale, ragion per cui si corre il serio rischio di assistere alla chiusura del Teatro. E, come ebbi a dire già in passato, una città senza Teatro è una città morta!
E’ giunto quindi il momento di sbarazzarsi di questo carrozzone inutile e dispendioso, generatore soltanto di costi passivi e di restituire il Teatro al territorio, avvalendosi delle tante energie artistiche e culturali ivi operanti, alcune delle quali hanno financo offerto all’Amministrazione un cartellone teatrale a “a costo zero” per le casse comunali. E’ giunta l’ora di adoperarsi affinchè il Teatro diventi finalmente ed ineditamente laboratorio culturale cittadino e provinciale, cantiere per le migliori intelligenze locali” conclude Patti.

Ecco di seguito l’atto di indirizzo.

Premesso che dietro mia espressa richiesta, nel corso delle sedute consiliari del 29 Ottobre e 7 Novembre uu.ss. si era affrontata la tematica inerente l’analisi dei bilanci della Fondazione Pirandello, dalla quale erano emerse notevoli criticità ed anomalie;

che, nel corso della seduta consiliare del 29 Ottobre u.s., anche alla luce di un intendimento largamente diffuso all’interno del civico consesso, era stata dal sottoscritto preannunziata la formulazione di un atto d’indirizzo volto ad indurre il Sindaco a demandare agli Uffici competenti la predisposizione della proposta di deliberazione consiliare finalizzata alla liquidazione della summenzionata Fondazione;

che nel corso della seduta consiliare del 7 Novembre u.s. il Sindaco, nella qualità di Presidente della Fondazione ed alla luce di quanto emerso dal dibattito consiliare, aveva preannunziato l’indizione di una riunione col Segretario Generale e col Dirigente dei Servizi Finanziari al fine di valutare la fattibilità della liquidazione della Fondazione;

che alla luce di ciò, il sottoscritto Consigliere Comunale aveva manifestato l’intenzione di soprassedere alla trattazione dell’atto d’indirizzo, a condizione che una delegazione di Consiglieri Comunali partecipasse a quella riunione;

che, nonostante il formale impegno assunto in tal senso dal Sindaco, ad oggi nessuna notizia si ha di quella riunione né, tantomeno, degli intendimenti dell’Amministrazione al fine di salvare il Teatro agrigentino dalla morte;

che, in ragione dell’incapacità della Fondazione d’intercettare fondi e stanziamenti pubblici e/o privati tali da garentire lo svolgimento della stagione teatrale, ad oggi nessuna proposta culturale è stata offerta alla città;

che, a fronte di ciò, è invece accaduto che alcuni operatori culturali abbiano offerto all’Amministrazione un cartellone teatrale “a costo zero” per le casse comunali;

che non sussistono più le condizioni economiche, politiche, sociali affinchè venga mantenuta in vita una Fondazione produttrice soltanto di costi passivi per la collettività agrigentina;

che codesto Consiglio Comunale ritiene opportuno e necessario riappropriarsi delle proprie prerogative d’indirizzo politico anche in materia culturale; prerogative alle quali, con l’istituzione della Fondazione Teatro Pirandello – Valle dei Templi, aveva sostanzialmente rinunziato, demandandole per intero al Sindaco ed al C.d.A. della Fondazione;
che è ferma volontà di questo Consiglio Comunale di mantenere in vita il Teatro agrigentino, restituendolo anzi al territorio ed avvalendosi delle tante energie artistiche e culturali ivi operanti; di adoperarsi affinchè il Teatro diventi finalmente ed ineditamente laboratorio culturale cittadino e provinciale, cantiere per le migliori intelligenze locali;

tutto ciò premesso, il sottoscritto Consigliere Comunale sottopone al vaglio del Consiglio Comunale il seguente

Atto di indirizzo:

“Voglia il Sindaco dare mandato agli Uffici competenti di predisporre la proposta di deliberazione consiliare finalizzata alla liquidazione della Fondazione Teatro Pirandello – Valle dei Templi, affinchè la gestione del Teatro torni nuovamente e direttamente nelle mani del Comune di Agrigento”.

Agrigento, 06.12.2013

Il Consigliere Comunale
(Avv. Alessandro Patti)