Centrale Enel. I consiglieri di “Insieme per Porto Empedocle” chiedono la salvaguardia dei posti di lavoro

La riconversione della centrale Enel di Porto Empedocle a turbogas, preoccupa i consiglieri comunali Luigi Gino Grillo, Rodolfo Pagano e Franco Cortelli, che sono tornati sull’argomento. L’intervento riguarda l’eventuale rischio di perdita di posti di lavoro. Attualmente l’impianto della centrale Enel occupa circa 52 unità lavorative oltre l’indotto, mentre con la costruzione del turbogas ne impegnerebbe circa una decina.
“Pensavamo che votando la mozione sulla “Riconversione della Centrale Enel a turbogas di Porto Empedocle – salvaguardia dei livelli occupazionali“, il sindaco si sarebbe impegnato a mettere in atto tutte le iniziative dovute, cosa che oggi non risulta – scrivono i consiglieri in una nota diffusa alla stampa -; anche in virtù del fatto che la mozione è stata votata all’unanimità. Inoltre nello scorso consiglio comunale veniva inserita all’o.d.g la delibera per l’allacciamento della Centrale Enel di Porto Empedocle da parte di SNAM Rete Gas la quale, a nostro avviso, non va vista come un argomento a parte, ma come un pezzo dello stesso mosaico.
Per tale ragione, è stato chiesto e votato all’unanimità di tenere un consiglio comunale straordinario al più presto, con la presenza delle organizzazioni sindacali, al fine di fare chiarezza sull’argomento. Nessuno – prosegue la nota dei consiglieri – può pensare che si arrivi in consiglio e si voti una delibera come quella per l’allacciamento della rete del gas senza che i consiglieri entrino nel merito, e allo stesso modo non devono essere ignorate le istanze fatte in consiglio comunale sulla salvaguardia dei livelli occupazionali.
La città deve sapere che il consiglio comunale ha il dovere di occuparsi di questi argomenti e che devono essere oggetto di confronto. Nello specifico il Gruppo Consiliare Insieme per Porto Empedocle ha le idee abbastanza chiare sia in merito dell’allaccio della Centrale ENEL da parte di Snam rete gas, da approfondire poiché parte della città è interessata dall’attraversamento del tubo, sia per la costruzione della centrale turbo gas. Per quest’ultima, siamo pronti a fare un passo indietro e a mettere in discussione la costruzione stessa non avendo sicurezze sugli attuali livelli occupazionali e considerando la superficie che verrebbe occupata” concludono i consiglieri Gino Grillo, Pagano e Cortelli.