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Agrigento Punto e a Capo: “La città degli sprechi”

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Il gruppo “Agrigento Punto e a capo”, torna a farsi sentire, sollecitando, come sempre, l’amministrazione attiva, ed in particolar modo il sindaco Marco Zambuto, ad intraprendere iniziative che rompano il muro di inerzia che soffoca la città.

Ecco di seguito una nuova lettera inviata al primo cittadino.

“Si apre il nuovo anno scolastico. Ci aspettiamo che ai piccoli e ai giovani agrigentini sia garantito il diritto allo studio che comprende il riscaldamento per i mesi freddi, l’adeguatezza degli istituti ma anche gli abbonamenti bus per studenti e persino le strisce pedonali davanti alle scuole. Anche se non di diretta competenza, l’amministrazione comunale potrebbe testimoniare solidarietà per l’IPIA Fermi, speriamo non condannato ad un altro anno di passione. Mentre ci si augura che i piccoli e i giovani agrigentini studieranno con profitto, nonostante le difficoltà dei tempi di crisi, noi di APC guardiamo con apprensione al “giovane agrigentino” Marco Zambuto, a cui chiediamo di essere diligente e guadagnarsi “i bei voti” finendo tutti i compiti che la tragica situazione della nostra città gli assegna! Quanti sprechi e quante incompiute in città! Le strutture del Parco dell’Addolorata. L’enorme copertura che si perde dietro viale La Malfa. Il Palacongressi congelato nell’orrore della decadenza a cui è condannato. Il parcheggio di Cugno Vela: la luce è sempre accesa ma è sempre vuoto. Magari si potrebbe cambiarne la destinazione. Fare un concorso di idee come da tempo chiediamo per Palazzo Tommasi, anche questo inutilizzato! Caro Sindaco, qual’è la situazione delle palestre nella nostra città? Ad esempio quelle scolastiche, nel 2010 era stato illustrato il progetto di manutenzione straordinaria dell’edificio della Castagnolo, redatto dagli uffici comunali e finanziato con 500mila euro. Come è finita? Cosa si fa per le giovani promesse dello sport di Agrigento? Il Palazzetto “Nicosia” necessita di urgente manutenzione. Le strutture nelle ville e il parco del Mediterraneo sono da sistemare. Dopo tante proteste non si è adattata all’ingresso dei disabili la piscina pubblica. Distrutti o mai completati i campetti a Villaseta, San Leone, via Dante… Mancano i soldi ma potrebbero esserci le idee e quindi le opportunità. Perchè la città deve essere condannata all’immobilità? L’unico movimento accettato dall’amministrazione è quello che i cittadini fanno per togliere dalle loro tasche fino all’ultimo spicciolo e pagare le tasse per gli stipendi di chi lascia morire la città di inedia. 11/9/2013 I cittadini di Agrigento Punto e a Capo”

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