Rifiuti, la UIL giudica “inaccettabile ed illegittima” la posizione assunta dal comune di Siculiana: chiesto l’intervento della Procura

stella e broccio“Nonostante tutte le buone intenzioni, i tavoli tecnici, le sofferenze patite dai lavoratori del comparto, la questione rifiuti, nei comuni della ATO AG2, resta ancora in alto mare. E questo a causa di comportamenti illegittimi e scorretti posti in essere da alcuni comuni, con in testa Siculiana”.

La UIL Trasporti di Agrigento, nella persona del segretario Nino Stella, lancia un duro j’accuse nei confronti di quelle amministrazioni comunali che, contravvenendo all’accordo di proroga del servizio con GESA, intendono gestire “in house” alcuni, o tutti, i servizi di nettezza urbana utilizzando personale precario presente in pianta organica o, addirittura, affidando il tutto a ditte esterne.

“Ritengo gravissimo – denuncia Nino Stella – che il comune di Siculiana abbia illegittimamente assegnato il servizio di igiene ambientale ad una impresa esterna, diversa rispetto a quella che si è aggiudicata l’appalto. E a preoccuparci fortemente, sono le intenzioni manifestate da altri comuni che intendono emulare Siculiana: abbiamo notizia che Racalmuto, Castrofilippo e Casteltermini siano in procinto di intraprendere la medesima strada. Tutto ciò è, ribadiamo, illegittimo e rischia di portare al collasso l’intero sistema rifiuti”.

“La UIL Trasporti, insieme alla FIA UGL e alla FIT CISL, ha già presentato una richiesta di incontro all’Ispettorato del Lavoro e alla Procura della Repubblica di Agrigento, denunciando il tutto anche alla Corte dei Conti. Invitiamo per l’ennesima volta – ha continuato Stella – GESA ad adottare tutti i provvedimenti del caso, denunciando chi ha sbagliato nelle sedi opportune, al fine di ripristinare le condizioni di legalità e garantire il rispetto degli obblighi contrattuali”.

“E’ stato passato davvero ogni limite: il comportamento irresponsabile di alcuni potrebbe provocare un disastro economico ed occupazionale senza precedenti, ed acuire ulteriormente le tensioni sociali che stiamo vivendo in Sicilia”, ha concluso Nino Stella.