“Agricoltura, cibo e territorio”, ad Agrigento nasce la rete delle città Bio Slow

“La sfida del cibo comincia adesso, dobbiamo puntare sul biologico ed essere consumatori attenti”. Il convegno “Agricoltura, cibo e Territorio”, tenutosi allo spazio Temenos di Agrigento e patrocinato dall’Ordine degli Agronomi e dei Dottori Forestali di Agrigento, dal distretto del cibo Bio Slow Pane e Olio e dalla rete dei distretti Bio Slow, ha fornito importanti indicazioni ai tanti studenti arrivati dal liceo Classico e Musicale “Empedocle” di Agrigento presenti all’evento. La manifestazione, organizzata dall’ ATS “Bio&Slow” (Azienda agricola Muxarello di Ciulla Salvatore, Azienda agricola Collura Giorgio, Bio Di Loro Società agricola semplice, Azienda agricola Filì di Buscemi Viviana, Bioherb srl) ha analizzato lo stato dell’agricoltura biologica e il suo impatto sul territorio, nell’ambito del progetto di cooperazione finanziato con fondi del PSR Sicilia 2014/2020 Misura 16.3, cooperazione tra piccoli operatori per organizzare processi di lavoro in comune e condividere impianti e risorse. Importanti relatori si sono alternati sul palco e in collegamento da tutta Italia per parlare dei diversi aspetti dell’agricoltura biologica e del cibo, legati al territorio, alle eccellenze e al turismo. 

Nel corso del convegno è stata annunciata la creazione della rete delle città Bio Slow, una iniziativa avanzata dal sindaco della cittadina di Escolca, zona rurale della Sardegna, e subito sposata dal vicesindaco di Marineo, Carlo Greco. Il progetto ha già diverse adesioni e verrà realizzato a breve. 

“Siamo immersi in emergenze tutte concatenate tra di loro – ha spiegato Ignazio Garau, Presidente Italia Bio e vicepresidente della Consulta nazionale dei distretti del cibo – quella sanitaria, quella climatica e quella economico-sociale. Queste nascono dall’incapacità che tutti noi abbiamo come società di relazionarci in maniera corretta con l’ecosistema con il quale viviamo. Siamo al cambiamento di un’epoca e quindi dobbiamo cambiare paradigmi e riferimenti, adottando modelli improntati alla sostenibilità”

A seguire il progetto anche 70 studenti delle classi del liceo Classico e Musicale Empedocle di Agrigento: “Il progetto nasce per dare una nuova prospettiva agli studenti a quello che è il territorio – ha spiegato la professoressa e bioeticista Maria Giberto – un dialogo costante con le professioni e le aziende che operano nell’ambito dell’alimentazione. Il tema centrale è il problema del rapporto con il cibo, dal fast-food alle modalità della convivialità”.

Salvatore Ciulla, capofila Ats “Bio&Slow, organizzatore dell’incontro: “Abbiamo coinvolto tante eccellenze e le scuole e questo è l’obiettivo e lo spirito del progetto Bio & Slow. Con questo progetto vogliamo trasmettere la filosofia dell’agricoltura biologica coniugata alla promozione del territorio e alla divulgazione del nostro paesaggio”.  

Ai lavori, moderati dal giornalista Alan David Scifo, hanno partecipato Eugenio Lai, Sindaco di Escolca (Su-Sardegna), Carlo Greco, vicesindaco Comune di Marineo – coordinamento enti locali Distretto del Cibo BioSlow Pane e Olio, che ha parlato del ruolo degli enti locali nella promozione del territorio, analizzando il caso di Marineo, Maria Ala Odaf di Agrigento, Lillo Alaimo Di Loro, autore del libro “La ragione del cibo”. 

In collegamento sono intervenuti anche Maria Cristina Leardini (Sharryland), Debora Sanna (Dmo – Mediterrean Pearls). 

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