HomeDai ComuniAgrigentoDomenica, raduno in piazza Pirandello, per tutti i gruppi dei patrimoni Unesco

Domenica, raduno in piazza Pirandello, per tutti i gruppi dei patrimoni Unesco

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Raduno in piazza Pirandello domenica 10 marzo per tutti i gruppi dei patrimoni Unesco. L’atteso cambio di programma della festa del Mandorlo in Fiore scaturisce dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto e riunito stamattina su richiesta del sindaco Lillo Firetto. A dare il via alla sfilata sarà lo stesso sindaco che consegnerà ai gruppi gli attestati di partecipazione.

Il corteo si snoderà dunque lungo la via Atenea per poi radunarsi in piazza Vittorio Emanuele. È lì che avrà inizio lo spettacolo, che proseguirà fino in fondo al Viale della Vittoria per consentire a tutti i presenti di apprezzare, per la prima volta, prolungate esibizioni  dei patrimoni Unesco

“Rivolgo un ringraziamento alla squadra di organizzatori del Mandorlo in Fiore, che con competenza stanno svolgendo il loro lavoro e che hanno compreso le ragioni della protesta dei cittadini da me condivise- dichiara il sindaco Lillo Firetto. –  In questi anni ho colto l’esigenza di accrescere sempre di più una manifestazione che avrebbe rischiato di perdere attrattiva per residenti e turisti. Dall’anno prossimo  avremo le risorse per un investimento consistente sul Mandorlo in fiore per l’edizione delle celebrazioni dei 2600 anni di storia della città. Tutta la città, non soltanto una parte, dovrà poter apprezzare momenti significativi di questa kermesse. Osservare le norme di sicurezza è necessario e le notizie di recenti gravi incidenti ci rammentano che non sono possibili deroghe o disattenzioni laddove è a repentaglio l’incolumità delle persone. Al contempo il carattere innovativo della manifestazione, che ha lo scopo di renderla un irrinunciabile appuntamento per il turismo nazionale, in un’economia depressa come la nostra non può sacrificare o penalizzare le imprese e gli esercizi commerciali. Resistenze e rigide prese di posizione che non avessero tenuto conto anche di questi aspetti, avrebbero ricalcato logiche incancrenite che hanno  tenuto per decenni senza prospettive una città e impoverito di contenuti perfino la sua festa più bella”. 

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