Quando la previdenza complementare aiuta ad andare in pensione prima

In questo periodo si parla molto di pensioni, perché da qui a breve potranno esserci delle novità di non poco conto. Contestualmente a questo argomento, si parla anche tanto di previdenza complementare.

I due argomenti sono strettamente connessi tra loro. Del resto, le condizioni attuali del mercato del lavoro, spingono sempre più lavoratori, sia giovani che non, a cercare di investire per costruire il proprio futuro. Contratti irregolari, licenziamenti e poche tutele sono all’ordine del giorno ed è per questo motivo che il momento della pensione da molti è visto come un vero e proprio miraggio.

Quasi ogni anno si parla di taglio del traguardo della pensione, ma il momento della concretizzazione del tutto viene sempre rimandato. Ecco, quindi, che risulta di fondamentale importanza cercare di impiegare una parte degli introiti mensili per un fondo di previdenza complementare, così da costruirsi una sorta di tesoretto per il proprio futuro.

Molti si chiedono in cosa consiste la cosiddetta previdenza alternativa. Alla base di tutto, lo si deve sottolineare, c’è la volontà del lavoratore di investire parte del proprio introito mensile in fondi di previdenza alternativi. Questi ultimi, poi, investiranno le somme ricevute per conto del soggetto. Alla luce di questo, e con la consapevolezza che i soldi investiti verranno restituiti dopo molti anni, è importante valutare con attenzione quelli che sono i fondi più affidabili. Dato che questi investono solitamente in azioni e obbligazioni, si deve avere la certezza che il fondo prescelto sia ben gestito e poco rischioso, altrimenti si rischia di perdere non solo la rendita aggiuntiva, ma anche la somma iniziale.

Ecco, quindi, che prima di procedere con l’approccio diretto con questo tipo di investimento, è importante chiedere i pareri degli esperti del settore. La guida alla previdenza complementare di Affari Miei, ad esempio, è ricca, precisa e chiara ed è un ottimo strumento a propria disposizione per effettuare una scelta consapevole. Nella guida in questione non vengono solo proposte varie alternative, ma viene spiegato, passo dopo passo, come scegliere la soluzione migliore per le proprie esigenze e in che modo approcciarsi a questo strumento che permette, in alcuni casi, di riuscire ad andare in pensione prima.

A questo punto, ci si starà domandando quanto serve, al mese, per cercare di uscire prima dal mondo del lavoro. È sufficiente un investimento minimo o servono, necessariamente, grandi somme da investire mensilmente in previdenza complementare?

Esperti del settore assicurano che siano sufficienti anche 100 euro per cercare di mettere in piedi quel tesoretto che tutti vorrebbero avere e che permetterebbe di ricevere la pensione anche prima dell’età prestabilita. Come si nota, questo è un investimento possibile quasi per tutti e, pertanto, è una opzione da prendere in considerazione.

Tuttavia, come sottolineato in precedenza, seppur accessibile questo è un investimento che va fatto solo ed esclusivamente in maniera ponderata e dopo aver letto i consigli degli esperti del settore. In questo modo, non solo si sceglierà un fondo pensionistico valido e sicuro, ma anche affine alle proprie esigenze. Come è facile immaginare, infatti, non esiste una sola tipologia di fondo di previdenza alternativa ed è per questo motivo che, caso per caso, va analizzato quello migliore in base alle esigenze dell’investitore che desidera accedervi al fine di avere una sicurezza in più per il proprio futuro.

Va detto anche che le acque del settore pensionistico si stanno muovendo in questo periodo e sarà necessario capire cosa deciderà il nuovo Governo Lega-Movimento 5 Stelle in merito. Si parla tanto di quota 100 e di novità in arrivo. Come detto, però, è sempre utile affiancare il tutto con una pensione alternativa.