Nanetta Corridora: “le vacanze intelligenti del runner “furbo””

Buongiorno e bentrovati amici podisti.

Come prima cosa mi scuso per il lungo silenzio …vi sono mancata?

No dai…. non rispondete che è meglio!

Visto che siamo in Agosto, periodo tradizionalmente dedicato alle  vacanze e alla famiglia, vorrei raccontarvi la storia (vera!!!) di un amico podista che, credendosi furbo, ha organizzato le vacanze con la famiglia in funzione dei suoi allenamenti e delle sue gare credendo di aver ”fatto fessa “ la moglie che, al contrario, gli ha presentato un conto finale molto salato.

Gianni, lo chiamiamo così, ha la passione per la bici e per la corsa; riesce più o meno a correre in vacanza e, con un pò di fatica in più, riesce anche a farsi quella bella “scannellata” in bici.

Lo ha sempre fatto, non ha mai creato squilibri al ritmo di vacanza della propria famiglia e, anche quest’anno , credeva di poterci riuscire.

Non aveva considerato, il nostro amico Gianni che, oltre ai tradizionali allenamenti, aveva inserito nel proprio programma “di vacanza”una gara.

Quella gara in montagna voleva farla da tempo, l’aveva puntata e non era mai riuscito ad avere le ferie in quel periodo.

Quest’anno invece tutto coincideva alla perfezione!

Tranne un piccolo particolare: andare in vacanza nei luoghi in cui si svolgeva la gara avrebbe comportato un esborso maggiore rispetto a quanto, insieme alla moglie, avevano deciso si potesse destinare alle vacanze.

Allora Gianni, anziché dire la verità ( ma perché agli uomini riesce così difficile dire la verità?) che gli avrebbe creato il fastidio di certe considerazioni che ormai conosceva “la tua vita ruota attorno alle gare/ “ non se ne può più delle tue gare”/, iniziò a girarci un po’ intorno: “ma non sarebbe ora di cambiare posto?” /“ la montagna è bella anche da altre parti”  /“ in fondo quest’anno terminiamo il finanziamento dell’auto…possiamo permetterci di spendere qualcosa in più”.

E ci riesce! Con grande abilità, secondo lui, riesce a portare la famiglia in vacanza proprio dove si svolgerà la gara dei suoi sogni, quella per cui si è allenato tantissimo.

Una volta raggiunta la nota località turistica fin dalle prime passeggiate la moglie di Gianni si accorge di alcuni dettagli che non possono sfuggire allo sguardo esperto di chi, per anni, ha fatto da spettatore alle gare di corsa: transenne, frecce colorate ad indicare il percorso, tendoni in fase di montaggio presumibilmente utilizzati per il deposito borse e le altre occorrenze dei podisti.

Ma lei tace, non chiede, scruta il marito che passa attraverso tutto questo senza proferire parola.

Solo la sera prima della gara Gianni si presenta a cena , dopo una passeggiata in solitari, esclamando “ non sai cosa ho scoperto? Domani qui si terrà una famosissima gara, ci sono già un mucchio di iscritti e tra loro ci sono anche tanti atleti top ! Visto che sono qui quasi quasi la corro anch’io”.

“Ma certo tesoro ed io come al solito ti aspetto al traguardo con i bambini”.

Gianni va a dormire sereno, tutto è andato come doveva andare; tutto liscio come programmato.

Quella notte Gianni ha sognato  cose meravigliose, corse realizzando personali da urlo, taglio del traguardo avvolto nella bandiera italiana , superare in volata il Keniano di turno! Era sereno  perché era riuscito nell’intento di conciliare i suoi desideri con quelli della famiglia: ma che bravo marito…. ma che bravo padre…. ma anche che bravo atleta….partecipare ad una gara di un certo calibro lo rendeva orgoglioso di se stesso.

E l’orgoglio era ben riposto visto che Gianni quella gara l’ha corsa, terminata e si è anche piazzato bene in classifica.

All’arrivo ha abbracciato moglie e figli, foto di rito, un morso alla medaglia e via a continuare la vacanza.

Il giorno prima di ripartire la moglie di Gianni, munita di un sorriso a trentasei denti, gli dice  “ caro, sai quel bel negozio di mobili in legno che c’è giù in paese? Ho visto un bel letto singolo che nella nostra cameretta  starebbe davvero bene; l’ho comprato…non ho saputo resistere e lo consegneranno domani al nostro arrivo a casa”

“Va benissimo hai fatto bene” Gianni è accondiscendente, dolce, che vuoi che sia un lettino che , tra l’altro , cercavano da tanto tempo; se lei dice che è bello lo sarà.

E il giorno dopo, chiusi i bagagli , l’allegra famiglia si mette in viaggio per tornare a casa.

Niente traffico, poche soste in autostrada, bambini particolarmente tranquilli, insomma viaggio perfetto.

Arrivati nei pressi di casa loro il più piccolo dei bambini inizia ad urlare “ mamma mamma guarda chi c’è …la nonna!!!”

Nonna? Che nonna! Che cazzo di nonna c’è!

Gianni è in crisi …la sua di mamma purtroppo è mancata diversi anni fa e quindi “nonna” può essere soltanto quella vecchia stronza di  sua suocera.

Sul volto della moglie di Gianni si forma un leggero sorriso compiaciuto.

“ Si amore è la nonna. Gianni accosta le diamo un passaggio”.

“Per dove?” chiede Gianni con viso stravolto neanche avesse fatto una maratona.

“ La portiamo a casa con noi? ma perché non te l’ho detto? scusa…deve essermi proprio sfuggito! Visto che adesso abbiamo il letto in più lei può stare con noi, ma non preoccuparti dopo le vacanze  di Natale la porto da mia sorella”!

Ma che bravo pirla!