L’ippica in Italia: ampie prospettive per un settore in crisi

L’ippica è sempre stata uno dei fiori all’occhiello del nostro Paese. Negli ultimi anni però sta vivendo una crisi che sta lentamente portando al di fuori dei confini i principali allevamenti. Le motivazioni sono varie a partire da una diminuita spesa pubblica in questo settore, che fino a qualche anno fa era particolarmente florido anche grazie ai finanziamenti pubblici.

La realtà italiana
Nel nostro Paese sono presenti alcuni dei migliori allevamenti di cavalli al mondo. Alcuni di essi allevano razze autoctone, destinate, in alcuni casi, a sparire. Da alcuni anni infatti il Governo ha tagliato i fondi destinati alla gestione dei libri genealogici delle razze autoctone. Non si tratta solo di cavalli purosangue da gara, ma anche di esemplari da tiro o da lavoro, un tempo molto diffusi. Stiamo parlando di un settore che nel nostro Paese è sempre stato fiorente, come testimonia anche Fieracavalli, la fiera che si tiene ogni anno a Verona, da oltre 100 anni, una delle maggiori del settore a livello internazionale.

Una riforma in arrivo
Le motivazioni che hanno portato al declino dell’ippica non sono solo di natura politica. Molti proprietari di cavalli hanno rinunciato ai loro esemplari per non incappare nelle ire del fisco, per altro in un settore particolarmente sfavorito: sulle compravendite di questi animali grava un’IVA del 22%, mentre per qualsiasi altro animale l’IVA è agevolata al 4%. Sembra però che nel settore sia in preparazione una riforma, che prenderà vita nei prossimi anni. Nell’attesa gli addetti del settore si dicono in crisi completa e molti stanno cercando di spostare le loro attività all’estero, dove sembra che l’allevamento di cavalli sia maggiormente favorito dalle leggi presenti. Per altro è di fondamentale importanza che si aumentino gli investimenti in questo settore sotto tutti i punti di vista, sia per quanto riguarda gli investimenti dello stato, sia per quelli dei privati.

Le scommesse nell’ippica
Si deve poi anche ricordare che la disponibilità di vari siti su cui scommettere ha reso l’ippica molto meno interessante per chi ama questo tipo di passatempo. Proposte come quelle di ippica biz di certo rendono meno gradito agli scommettitori l’accesso alle tradizionali sale di scommesse presenti sul territorio. Nonostante il fatto che nel settore delle scommesse gli italiani tendano a spendere sempre di più di anno in anno, le scommesse ippiche sono in regolare e costante declino. Le motivazioni sono da collegarsi al minor interesse in questo settore, anche correlato alla minor visibilità a livello mediatico. Meno scommettitori che accedono agli eventi che riguardano l’ippica significa anche minori montepremi, avviando così un ciclo perverso che sta allontanando sempre più persone da questo tipo di scommesse. Per altro oggi chi ama puntare sugli eventi sportivi può farlo in tantissime realtà, esterne all’ippica. Mentre fino ad alcuni anni fa era possibile scommettere quasi esclusivamente sulle corse dei cavalli, oggi ci si può dedicare anche alle partite di Serie A, o alle corse di Formula 1, sport che attirano da sempre un numero maggiore di spettatori.