Infrastrutture: sindacati, sparita dal Def la Palermo-Agrigento

“Nel Documento economico-finanziario del governo, nell’allegato “Connettere l’Italia: fabbisogni e progetti di infrastrutture’, sono state individuate le 119 opere strategiche per il Paese. Tra queste non c’e’ piu’ il completamento della Palermo-Agrigento, che era presente nella precedente legge obiettivo. Noi chiediamo che nella riprogrammazione delle opere – c’e’ tempo fino a giugno – venga inserito il finanziamento per completare lo scorrimento veloce da Palermo a Agrigento, nei due tratti Palermo-Bolognetta e e Lercara-Agrigento”.

Lo affermano i sindacati delle costruzioni di Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil Palermo nell’apprendere che nel Def del governo, approvato ad aprile 2017, al momento manca questa opera per le organizzazioni sindacali ritenuta “strategica” per lo sviluppo del comprensorio e per il collegamento tra Palermo e la citta’ di Agrigento.

“Ribadiamo la richiesta a Pistorio – dicono Ignazio Baudo per la Feneal, Paolo D’Anca per la Filca e Francesco Piastra per la Fillea – e sara’ presto programmata anche un’iniziativa dei lavoratori che hanno in corso la realizzazione della tratta Bolognetta-Lercara, sulla Palermo-Agrigento, finanziata nel 2001 nell’ambito della Legge obiettivo”. Ad aprile 2016, con l’emanazione del nuovo codice degli appalti, e’ stata soppressa la Legge obiettivo ed e’ stato introdotto un nuovo strumento di programmazione triennale delle opere denominato Dpp (documento pluriennale di programmazione). “Noi chiediamo che in questo documento pluriennale, che e’ l’allegato specifico al Def e che sara’ definito entro giugno 2017, venga reinserita la Palermo-Agrigento. Se non venisse inserita e finanziata questa opera, e predisposti i progetti esecutivi, l’ammodernamento della Palermo Agrigento resterebbe un’opera incompleta, monca”.

Nell’allegato “Connettere l’Italia” al Def si parla anche del completamento dell’anello ferroviario di Palermo.

“E’ positiva la previsione della chiusura dell’anello ferroviario dal Politeama a Notarbartolo, in quanto in questo modo – spiegano Baudo, D’Anca e Piastra – si lavorerebbe per definire un’importante infrastruttura che, unitamente al prolungamento della linea 1 del tram e della linea 3, renderebbe il sistema di trasporti di Palermo finalmente integrato”