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Aragona, anche la maggioranza lascia il sindaco

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Il sindaco di aragona salvatore parelloIl Consiglio Comunale del 31 agosto ha sancito la fine di un amore.

Anche le migliori “love story” possono avere un inizio e una fine. Così dopo essersi “tanto amati”, un consistente gruppo di consiglieri lascia la maggioranza –  che finora ha sostenuto l’amministrazione Parello – costituendo un nuovo gruppo consiliare denominato “Direzione Futuro”.

A tale gruppo hanno aderito Bellanca Biagio, Castellana Salvatore, Chiarelli Francesco Mario, Galluzzo Giovanni, Moncada Gaspare, Morreale Francesco Maria e Pendolino Francesco.

Una mossa che appare retorica, in virtu’ della prossima campagna elettorale del 2017. Era solo una questione di tempo. Ma era una storia già scritta. Anche perché da diverso tempo circolano indiscrezioni su una possibile candidatura a sindaco dell’attuale presidente del consiglio Biagio Bellanca alle prossime elezioni amministrative. Certo ancora non c’è nulla di ufficiale. Bisogna solo aspettare per sapere.

Quello che risulta certo è che il consigliere Francesco Pendolino tiene a sottolineare che “non ha mai fatto parte della maggioranza consiliare, ma si è limitato solamente ad aderire al nuovo gruppo”

Così dopo aver condiviso gioie, dolori e poltrone è arrivato il momento di salutarsi. Altro giro, altra corsa!

A sostegno del primo cittadino, sono rimasti solo tre consiglieri Alfonso Papia, Salvatore Tarara’ e Tonino Caci.

Con un’apposita nota, il neo gruppo consiliare “Direzione Futuro” spiega che “la giunta non è più espressione delle forze consiliari confluite nel nuovo gruppo e che quindi è solo espressione delle scelte fiduciarie del Primo Cittadino”.

Infatti, neutrali risultano al momento le posizioni degli assessori Giuseppe Attardo e Claudio Clemenza, che nonostante siano politicamente vicini alle posizioni degli ex consiglieri di maggioranza, finora non hanno espresso alcun commento al riguardo e rimangono saldamente incollati alle loro comode poltrone.

Tempo fa, Clemenza aveva rassegnato le dimissioni da consigliere comunale per rivestire la carica di assessore permettendo al primo dei non eletti Francesco Maria Morreale di entrare in Consiglio. Di conseguenza, risulterebbe difficile che l’assessore alla Pubblica Istruzione rassegni le dimissioni, perché l’unica alternativa possibile sarebbe uscire fuori dai giochi e dal Consiglio. Utopia? Sedie troppo comode per lasciarle, forse.

I consiglieri del nuovo gruppo consiliare sottolineano che “oggi decidono di tracciare un nuovo percorso   e che vane sono risultate le azioni di rilancio, i rimpasti e tutto si è inesorabilmente arenato, con somma sofferenza della collettività, che a quanto pare largamente esprime severi giudizi che si estendono ben oltre l’amministrazione attiva riservandosi indistintamente su tutti noi, come il vecchio adagio che senza distinzione alcuna fa di tutta l’erba un fascio”.

“Più volte è emersa in questo consiglio comunale l’incapacità di ascolto e di coinvolgimento da parte dell’amministrazione attiva”.

Ma nel corso dell’avvelenato consiglio comunale, anche l’opposizione non ha lesinato critiche al Primo cittadino e il consigliere Duccio Cipolla ne ha chiesto ufficialmente le dimissioni affermando che “Il sindaco vale meno di zero perché è riuscito a litigare contemporaneamente con 17 consiglieri e meno di uno perché ha messo in atto una politica fallimentare”.