La Valle dei Templi sul Google Cultural Institute

“L’interesse internazionale sulla destinazione Agrigento e sulle ricchezze del suo patrimonio cresce sempre di più”.

E’ quanto commentato dal presidente del Distretto Turistico Valle dei Templi, Calogero Firetto, sindaco della Città dei Templi, alla notizia della pubblicazione dei percorsi di visita virtuale, frutto delle tecnologie sviluppate da Google, e alla vista delle undici mostre digitali e delle migliaia di immagini dedicate all’area della Valle dei Templi che sono offerte sul web dal colosso di Mountain View.

“Cresce l’attrattiva di una destinazione, la Valle dei Templi, che spazia tra terra e mare, tra natura e storia, tra archeologia, arte e paesaggio, in un’area distrettuale che si estende dalla Scala dei Turchi al Biviere di Gela, e che comprende autentici tesori: il Giardino della Kolymbetra, la “banca genetica” del Museo del Mandorlo, realizzata dal Dipartimento di Culture Arboreee dell’Università di Palermo, i castelli chiaramontani splendidamente conservati e aperti al pubblico, le scogliere di Punta Bianca, le centinaia di musei dell’arte contadina e della memoria, gli itinerari di Arte e Fede e i  percorsi naturali tra luoghi ancora incontaminati dell’entroterra come quelli della via francigena. La scelta di Google non è casuale e dimostra –  conclude Firetto – come la bellezza di quest’area, che ha il suo cuore pulsante nella Valle dei Templi, può essere scoperta ogni giorno e raccontata anche con l’impegno di giovani, operatori, volontari, imprenditori, cittadini, che, esprimendo un amore infinito per i luoghi in cui vivono, hanno scelto di costruire qui il loro futuro. Peraltro va ricordato che sono stati gli agrigentini ad aver rispettato e conservato nel tempo l’immenso patrimonio dell’area archeologica della Valle dei Templi, tra i siti meglio conservati al mondo, tanto da essere considerato “patrimonio dell’umanità ed oggi così degno d’interesse a livello internazionale”.

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