Il Museo e la mostra di Lampedusa presentati oggi a Icom Milano 2016

Alla Conferenza Mondiale dei Musei, il sindaco Giusi Nicolini ha illustrato, davanti a una platea di migliaia di delegati provenienti dalle realtà museali di tutto il mondo, il progetto che ha dato vita a Lampedusa al Museo archeologico delle Pelagie e della mostra ‘Verso il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo’, inaugurati dal Presidente della Repubblica Italiana

presentazione museo lampedusa (3)Oggi, alla 24a Conferenza generale dell’ICOM (International Council of Museums), in corso a Milano dal 3 al 9 luglio, Giusi Nicolini, sindaco del Comune di Lampedusa e Linosa, ha presentato il progetto complessivo del primo Museo dell’isola, che lo scorso 3 giugno ha portato all’inaugurazione e apertura del Museo archeologico delle Pelagie e della mostra ‘Verso il Museo della Fiducia e del Dialogo per il Mediterraneo’, inaugurati da Sergio Mattarella.

La tavola rotonda dal titolo ‘Museums and Cultural Landscapes. New Migrations, new Challenges’ é stata inserita in un contesto più ampio che ICOM Italia ha voluto dedicare al rapporto tra ‘Musei e paesaggi culturali’, un tema molto caro alla realtà museale italiana, che in questi giorni viene analizzato in un contesto internazionale.

‘Apertura’ la parola chiave, intesa come apertura ai paesaggi, alla contemporaneità, alle comunità. E’ un’intensa fase di rinnovamento quella che investe Lampedusa, che vede impegnati in prima linea musei e istituti culturali, che, a loro volta, devono necessariamente mettere in discussione il loro impegno nella società e confrontarsi sempre più con i problemi comuni a tutta l’umanità, con le migrazioni e l’accoglienza, nel rispetto e nella difesa delle differenze culturali, fulcro da sempre, come nel caso del Mediterraneo, di scambi generosi e fertili.

“Le immagini delle bellezze naturali dell’isola, delle sale allestite con i reperti archeologici, le opere degli Uffizi di Firenze, del Bardo di Tunisi, del Mucem di Marsiglia, del Museo Correr di Venezia , quelle provenienti da Bologna, Reggio Emilia, Palermo, Gibellina e Agrigento hanno raccontato questa esperienza fertile di interscambio culturale, di fronte a una platea mondiale di specialisti, perché Lampedusa sia baluardo di cultura e apertura e non sia mai più sola al mondo“ ha dichiarato il sindaco Nicolini.