Investire in borsa: i 3 fattori che influenzeranno i mercati

Oggi più che mai investire in borsa è il sogno di moltissime persone. In piena crisi economica e con una disoccupazione prossima al 13%, sono sempre di più gli italiani che sognano di poter accantonare i problemi economici investendo i propri risparmi sui mercati finanziari. Tuttavia è bene sottolineare che stiamo attraversando uno dei periodi storici più complessi, da un punto di vista finanziario.

Questo rende tutto molto più imprevedibile e aumenta il rischio intrinseco di qualsiasi investimento. In particolare sono 3 i fattori di altissimo rischio che possono influenzare le borse in maniera determinante.

Il primo è, ovviamente, il Brexit, ossia il referendum che potrebbe sancire la decisione della Gran Bretagna di staccarsi dall’Unione Europea. Al momento vi è un testa a testa, nei sondaggi, tra i favorevoli e i contrari. Molti analisti sono pronti a scommettere che, alla fine, tutto resterà come prima ma nel caso dovesse verificarsi l’ipotesi Brexit investire in borsa sarebbe davvero molto complesso per via della forte volatilità dei mercati.

Un altro importantissimo fattore da tenere in considerazione è quello relativo agli USA. La Yellen ha fatto sapere che il piano di aumento dei tassi di interesse è stato rivisto e verrà ridimensionato per adattarsi ai dati non eccelsi che arrivano dall’economia americana. Economia Usa che va bene ma molto meno del previsto e, proprio per questo motivo, potrebbe spaventare i mercati che al contrario guardano agli Stati Uniti come al punto di riferimento mondiale.

Infine il terzo punto da non sottovalutare per investire in borsa correttamente è quello legato alla Cina. Media e portali specializzati ne parlano poco ma la Cina continua a rallentare la sua crescita e rischio di passare dall’essere locomotiva del mondo ad un vero e proprio problema. Il paese del Sol levante, infatti, detiene gran parte del debito americano e, in caso di crisi, potrebbe rappresentare un problema non da poco.

Come abbiamo visto la situazione finanziaria internazionale, anche solo analizzandola da questi 3 punti, dimostra di essere alquanto precaria. In questo periodo sul web stanno fiorendo diverse guide che spiegano come investire in borsa in modo professionale. Tuttavia questo non è sufficiente, così come non è sufficiente leggere qualche libro di analisi tecnica per diventare un trader.

Il web ha favorito la diffusione delle informazioni e il proliferare di broker che permettono, a chiunque, di giocare in borsa con strumenti professionali di altissimo livello. Peccato, però, che questi strumenti siano stati pensati per chi si occupa di trading per professione. Il rischio per un principiante è quello di ottenere l’effetto contrario, ossia di non guadagnare nulla o, peggio ancora, perdere i propri soldi.

Per evitarlo ecco qualche consiglio per investire in borsa da professionista contendo al massimo il rischio delle operazioni:

  • non investire mai più del 10% del proprio capitale su una singola operazione;
  • fare almeno 1 mese di trading su un conto di pratica (conto demo);
  • imparare ad analizzare un grafico di borsa in tutte le sue variabili;
  • nei periodi di alta volatilità evitare di esporsi in maniera eccessiva;

Questi semplici consigli permettono, un po a chiunque di poter sviluppare una strategia di trading che sia davvero efficace. Perchè investire in borsa significa saper gestire al meglio il rischio proteggendo il patrimonio e ottenendo il massimo guadagno possibile.