Home Dai Comuni Agrigento Compensi alla giunta e all’assessore Biondi, intervento di Progetto Agrigento

Compensi alla giunta e all’assessore Biondi, intervento di Progetto Agrigento

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Il Presidente del movimento Progetto Agrigento, Marcello Fattori, e gli esponenti Ornella Patti, Calogero Dalli Cardillo , Alfonso Rizzeri, Carlo Labella ed Emanuele Udenzi intervengono in merito alla vicenda dei compensi percepiti dai componenti della giunta comunale di Agrigento, alla luce dei dati ufficiali forniti in merito, nella giornata di ieri, dall’ufficio di ragioneria.

“In qualità di principali organizzatori della manifestazione del 3 Febbraio scorso, relativa all’ormai famoso scandalo gettoni, abbiamo particolarmente a cuore la situazione dei compensi percepiti dai nostri amministratori ed, in particolar modo, rivolgiamo la nostra attenzione nei confronti dell’assessore Beniamino Biondi, il quale, anch’esso tra gli organizzatori del corteo, nel corso della campagna elettorale dichiarava di voler rinunciare a qualunque tipo di emolumento proveniente dalla propria investitura politica, alimentando, nei cittadini, la speranza di un buon governo che partisse dai bisogni dei cittadini. Ebbene, il comportamento che oggi assume l’assessore Biondi, il cui stipendio ammonta alla cifra di 3665,00 euro mensili, è in netto contrasto con quanto dallo stesso dichiarato in campagna elettorale. Alla luce dei fatti esposti, chiediamo a gran voce all’assessore di chiarire pubblicamente la propria posizione, spiegando alla città se intende dar seguito alle dichiarazioni rese in campagna elettorale, e di mostrare coerenza con i valori che hanno dato vita ad Agrigentomanifesta, rinunciando o, quantomeno, riducendo in maniera consistente il lauto compenso che ogni mese percepisce. Al contrario, se Biondi ha cambiato idea, ritenendo adesso equo l’esoso compenso da assessore, sia trasparente con gli agrigentini e spieghi i motivi che l’hanno indotto a tradire gli ideali che spinsero tutti noi a realizzare la più grande manifestazione mai vista ad Agrigento.”