Grotte, Sabina Guzzanti presenta “La Trattativa”

Martedi 5 maggio Presso il Cine teatro “Antonio Liotta” sarà a Grotte l’attrice e regista Sabina Guzzanti, per partecipare ad un incontro organizzato da Aristotele Cuffaro per l’Associazione Culturale-Teatrale “Nino Martoglio”, con il patrocinio del Comune di Grotte e della Presidenza della Regione Siciliana. Nel corso della manifestazione sarà presentato al pubblico il suo ultimo film-documentario “La Trattativa”, incentrato sulla trattativa Stato-Mafia negli anni Novanta.

“La trattativa stato mafia è il patto su cui si è fondata la seconda repubblica. Capirlo serve a spiegare perché le nostre istituzioni non contano più nulla. Perché le persone di talento se ne devono andare all’estero e perché i solo i peggiori si danno alla politica. Serve a spiegare perché gli appalti pubblici arrivano sempre alle stesse imprese. Spiega perché non c’è mai stata l’opposizione necessaria contro il berlusconismo e perché ora ci ritroviamo con Renzi” afferma la regista, che continua “Perché a tutt’oggi dopo vent’anni il parlamento italiano è mobilitato a tempo pieno per realizzare il piano di rinascita democratica di Licio Gelli. Perché siamo con le pezze al culo, perché questo paese pieno di risorse e di intelligenze è stato umiliato e rapinato e perché pur sapendolo, non abbiamo potuto fare niente per impedirlo”.

La pellicola (fotografia di Daniele Ciprì, musiche di Nicola Piovani), la cui produzione è durata quattro anni, è stata proiettata fuori concorso, in anteprima, alla 71^ Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia il 3 settembre 2014; il 14 novembre dello stesso anno è arrivata anche in Parlamento.

Uscito il 2 ottobre 2014 sugli schermi italiani, il film “La Trattativa” non si è più fermato; pur al di fuori del circuito cinematografico, la proiezione è stata richiesta da cittadini, scuole, associazioni.

Il 5 maggio si potrà vedere anche a Grotte, al termine del film si svolgerà un dibattito con la regista.
Per la partecipazione all’ incontro è richiesto un contributo di cinque euro.