Sicilia, la giunta Crocetta vara lo “sblocca Sicilia”

Per Falcone (FI) "colpirà i più deboli"

Per Falcone (FI) “colpirà i più deboli”

La giunta Crocetta, riunita oggi a Catania, ha approvato la legge di stabilità regionale che, come aveva annunciato l’assessore all’Economia Baccei, sarà trasmessa la prossima settimana alla commissione bilancio dell’Ars.
Il presidente siciliano, Rosario Crocetta, ha definito la manovra “sblocca Sicilia”. “Non e’ una finanziaria in senso stretto – ha spiegato il governatore – perché questa sarà oggetto della legge di supporto e di bilancio definitivo”.
“L’obiettivo – ha proseguito Crocetta – è quello di mettere in moto l’economia siciliana in una fase in cui si prevede un incremento del Pil e quindi dobbiamo accelerare i processi per l’occupazione, per la riorganizzazione della macchina regionale, gli aiuti ai disoccupati e alle imprese”.

Il via libera non ha riguardato però il bilancio della Regione, per completare il quale il presidente della Regione Crocetta si e’ recato ieri a Roma, manca pero’ ancora la copertura, anche se il documento contabile deve necessariamente corredare la legge finanziaria.

Tra i primi ad intervenire sul varo dello “sblocca Sicilia”, il capogruppo di Forza Italia, Marco Falcone. “Malgrado gli svariati annunci di una manovra riformatrice, le tante, tantissime promesse di un esecutivo maestro in propaganda, temiamo che la finanziaria siciliana, varata oggi dalla Giunta Crocetta, non sara’ in grado di soddisfare gli obiettivi che una buona amministrazione ha il dovere di raggiungere: il contenimento della spesa pubblica e l’efficientamento dei servizi, attraverso la cancellazione degli enti inutili e il taglio degli sprechi e dei privilegi” ha dichiarato Falcone.
Secondo il capogruppo di Forza Italia all’Ars, “stando alle anticipazioni diffuse dalla stampa e le indiscrezioni di palazzo, ci troveremo di fronte ad un provvedimento di maquillage, tutt’altro che strutturale. Le costosissime partecipate rimarranno tutte dove e come sono, con i loro dirigenti, le loro strutture elefantiache, i loro debiti. Anche i tanti cortigiani e gabinettisti di Palazzo d’Orleans e dei vari assessorati rimarranno saldamente al loro posto. La manovra toccherà probabilmente i dipendenti regionali, gli Iacp, i consiglieri comunali, ma non interverrà sulle voci di spesa più importanti. Nelle prossime ore saremo anche informati sul nuovo, annunciato, dipartimento di programmazione, che se istituito non contribuirebbe di certo a semplificare le politiche regionali, bensì ad impastoiare oltremodo la razionalizzazione delle procedure amministrative sul territorio”.