Carnevale di Sciacca, Peppe Nappa diventa il simbolo della libertà di satira

Cartolina con un disegno di Carlo Sterpone ispirato all’attentato di Parigi

SCIACCA – Un Peppe Nappa, maschera simbolo del Carnevale di Sciacca, diventa simbolo anche della libertà di satira nel mondo. Carlo Sterpone, tra i più apprezzati caricaturisti italiani, con la sua matita e il suo estro torna a disegnare per la festa.
L’artista torinese – informa l’assessore alla Cultura Salvatore Monte – ha realizzato l’illustrazione che sarà stampata su una cartolina in distribuzione da sabato prossimo, 14 febbraio, giorno di apertura delle sfilate dei carri allegorici e dei gruppi mascherati.

Carlo Sterpone si è ispirato ai recenti, tragici, eventi accaduti in Francia, con l’attentato alla sede di Charlie Hebdo. Ha così disegnato un Peppe Nappa viandante del mondo, simboleggiante la satira e la libertà di pensiero. Porta con sé un fagotto, tenuto da una lunga matita, con un pianeta pieno di speranze e di vita. Cammina su un 2015 crivellato da qualche buco di proiettile. Indossa una collana realizzata non con pezzi di salsiccia (caratteristica del personaggio carnascialesco), ma con piccole matite che riportano i colori delle bandiere di varie nazioni. È una immagine – dice lo stesso Carlo Sterpone – che richiama pieno rispetto per la satira e per chi fa satira. Non si può morire per un disegno, per un libero pensiero, per un’idea.

L’assessore Salvatore Monte ringrazia l’artista torinese per la sua generosa sensibilità e per la sua opera che dà un tocco di umanità alla festa e invita tutti al ricordo e alla riflessione.

Carlo Sterpone è un affezionato del Carnevale di Sciacca. Nel 2003, assieme al caricaturista Giannelli e al premio Nobel Dario Fo, – ricorda l’artista – , realizzò le cartoline da collezione a fini umanitari e fu coinvolto anche come membro della giuria della festa. Negli anni ha realizzato altre opere. Collabora con giornali, riviste, case editrici di rilievo nazionale. Tra i prestigiosi riconoscimenti ricevuti, nel 2004 è stato premiato dall’allora presidente della Repubblica Ciampi per la vittoria al concorso nazionale indetto dall’Arma dei Carabinieri dedicato al Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, ucciso dalla mafia.