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Marcolin ad Agrigento: “Mi sono innamorato”

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Marco Marcolin, il deputato trevigiano candidato a sindaco di Agrigento, è giunto nella città dei templi per iniziare la sua campagna elettorale. Leghista, già sindaco di Cornuda, ha deciso di iniziare una nuova sfida per aiutare Agrigento e gli agrigentini a riscattarsi dalla situazione di degrado in cui si ritrova.

“Mi si chiede perché io abbia deciso di venire qui e candidarmi – dice il deputato leghista -: non c’è un perché, degli amici mi hanno fatto conoscere la città e me ne sono innamorato. Senza un perché, come quando un uomo si innamora di una donna.
Ho deciso di iniziare presto la mia campagna elettorale – prosegue Marcolin -, andrò a visitare personalmente il centro storico ma anche i quartieri periferici, per scrivere insieme ai cittadini il mio programma, voglio che loro stessi mi dicano quali sono le priorità. Io mi sto già facendo un’idea. Gli agrigentini hanno una grande opportunità di riscatto, io ci metto il cuore e credo che ci siano tutte le carte in regola per far bene. Oggi ho visitato Villaseta – spiega il candidato – la gente a cui ho stretto la mano mi ha raccontato la storia del quartiere. Mi hanno detto: “E’ franata una zona di Agrigento, ci hanno portati qui e ci hanno abbandonati”. Ho constatato il degrado, il campo sportivo abbandonato così come è abbandonata la pista di atletica. Perché non farla gestire al privato? Se venisse qualcuno a chiedermi di dargliele in gestione, gli darei un bacio in fronte – ha confessato Marcolin -. Sono stato accolto con molto calore, non credo che il futuro possa essere diverso”.

Marcolin sarà in città anche domani, ma le sue visite saranno sempre più frequenti. Dovrà conquistare giorno dopo giorno la fiducia dei “girgentani” (così li ha chiamati), un popolo finora persino incapace di indignarsi. Un recente sondaggio lo ha “eletto” siciliano dell’anno, sol perché aveva deciso di candidarsi a sindaco di Agrigento.
Sarà quella del leghista Marcolin una missione impossibile? Solo le urne potranno dirlo. Ma nella terra di Pirandello tutto può accadere.

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