Concluso il XIII Congresso nazionale della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni

Si sono concluse ieri pomeriggio con le ultime relazioni le sessioni plenaria del XIII Congresso nazionale della Società Italiana di Medicina delle Migrazioni che ha visto, Agrigento, più di 200 iscritti riflettere e confrontarsi su “Responsabilità ed equità per la salute dei migranti: un impegno da condividere”.

Nelle sessioni di questo ultimo giorno di lavori dedicate a “Determinanti sociali e disuguaglianze” e “Diritto alla salute senza discriminazioni: attuali criticità e risposte” Giovanni Baglio della SIMM ha evidenziato come «la solidarietà non può essere considerata propriamente un fine da perseguire o un mezzo di cui servirsi: deve piuttosto ritenersi un vincolo ed è nel rispetto di questo vincolo che va ricostruito il nostro stare nel mondo e nella società. Quindi in alternativa alla visione della sanità mercato, espressione del paradigma neoliberista dell’homo oeconomicus, egocentrico e calcolatore, crediamo che il sistema sanitario nazionale debba in qualche modo ripartire dagli ultimi, nel tentativo estremo di riscattare i propri valori fondativi; e ripensarsi nei termini di quella che potremmo definire come sanità “samaritana” – una sanità che in forza del vincolo di solidarietà, si orienta su quattro direttrici principali: l’attenzione, la prossimità, l’equità e la responsabilità.»

Gavino Maciocco dell’Osservatorio Italiano Salute Globale ha sottolineato come «in tutto il mondo ogni anno circa 150 milioni di persone affrontano spese sanitarie catastrofiche a causa dei pagamenti diretti delle prestazioni, mentre 100 milioni sono trascinate al disotto della linea della povertà. Un sistematico approccio verso UHC può avere un effetto trasformativo nella battaglia contro la povertà, la fame e la malattia.»

Ma quello che indubbiamente può considerarsi una conquista per la dignità della persona immigrata è la Circolare sui minori stranieri temporaneamente stranieri (STP) e europeo non iscritto (ENI) dell’assessorato Regionale della Salute del 6 marzo 2014 con cui, dopo avere ratificato l’accordo Stato-Regioni ha emanato la circolare che descrive il percorso operativo per l’iscrizione al Pediatra di Libera scelta dei minori (0-14 anni) stranieri “extracomunitari figli di genitori non in possesso di permesso di soggiorno e comunitari non in possesso dei requisiti per l’iscrizione al Servizio sanitario regionale”. L’iscrizione presuppone il possesso del codice STP e ENI ( che può essere contestualmente rilasciato) e andrà, quindi, rinnovata ogni sei mesi.

Adesso, dopo i giorni di studio, si attendono le raccomandazioni ovvero gli ambiti programmatici in cui la SIMM si impegnerà nel prossimo futuro.