Home Dai Comuni Agrigento Sciolto tavolo tecnico sui rifiuti, i consiglieri Mpa: “Si vada verso la...

Sciolto tavolo tecnico sui rifiuti, i consiglieri Mpa: “Si vada verso la gestione in house”

260 views
0

AGRIGENTO – “Deliberato lo scioglimento del Tavolo Tecnico che era stato istituito per approfondire l’esame della forma di gestione del servizio integrato dei rifiuti da sottoporre al Consiglio Comunale” Ad annunciarlo i consiglieri comunali Mpa, Alfonso Vassallo, Riccardo Mandracchia e Aurelio Trupia, dopo l’approvazione da parte di Aula Sollano di un apposito atto di indirizzo.
“L’organismo messo in piedi nel mese di novembre del 2013 – spiegano gli esponenti del movimento per l’autonomia – oggi non aveva motivo di restare in vita, sia perché l’amministrazione attiva ha fatto di tutto per non metterlo nelle condizioni di svolgere al meglio la sua funzione, sia perché la finanziaria nazionale ha chiarito i dubbi che erano oggetto dell’approfondimento, ossia è ormai certo che le società in house, operanti nel campo dei servizi pubblici locali, sono esentate dal vincolo del patto di stabilità e dai vincoli che gravano sui livelli occupazionali. Risolte queste perplessità, il Tavolo Tecnico, che comunque stentava a decollare per una serie di intoppi non certo imputabili ai consiglieri comunali, si è svuotato del suo vero ruolo e quindi è stato mandato in soffitta. Adesso è pacifico: il Comune di Agrigento non ha alibi, potrà avviare, per la gestione della nettezza urbana, la conduzione diretta. Si tratta della formula migliore – osservano Vassallo, Mandracchia e Trupia – l’unica in grado di coniugare servizio efficiente, efficace e contenimento dei costi, con conseguente riduzione del tributo, e salvaguardia dei posti di lavoro. Non comprendiamo come la giunta a parole sponsorizzi la gestione in house, mentre con i fatti, con i provvedimenti, si muova in ben’ altra direzione. La dimostrazione è che ha già pubblicato un nuovo bando, anche questo carico di errori, incongruenze e criticità, per l’affidamento per 6 mesi del servizio a terzi, il cui costo si aggira sui 5 milioni di euro. Un bando che va assolutamente ritirato, che non ha né testa, né coda: certo ci rendiamo conto che una seconda revoca rischia di tradursi in una barzelletta, ma meglio farci tutti una risata oggi, che piangere le conseguenze domani. Sarebbe sufficiente, per non interrompere il servizio, procedere a fine mese al rinnovo della proroga e nel frattempo lavorare per consentire al Comune di realizzare la gestione diretta. Evidentemente tra il pensiero e l’azione, nell’amministrazione Zambuto non c’è sintonia” – concludono i consiglieri comunali Mpa.