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Feudo D’Alì, Di Benedetto: l’unione tra i comuni è ormai fondamentale

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“Condividere servizi e attività per non appesantire i già magri bilanci delle singole amministrazioni. Oggi stare insieme è diventata, più che mai, una esigenza”. Il sindaco di Raffadali, Giacomo Di Benedetto, ha manifestato, con atto formale, la volontà del Comune di continuare il suo impegno all’interno dell’Unione “Feudo D’Alì”, che coinvolge Santa Elisabetta e Sant’Angelo Muxaro.
“Specie in questo particolare momento di crisi economica in cui gli enti locali sono stretti nella morsa dei tagli da parte della Regione e dello Stato – aggiunge Di Benedetto – disperdere energie, professionalità e risorse finanziarie sarebbe come macchiarsi di un peccato mortale. L’unico anticorpo serio e concreto di sopravvivenza è fare fronte comune con il risultato di erogare, così come abbiamo fin qui fatto, una serie di importanti servizi alle tre comunità a fronte di costi esigui perché sostenuti dalle tre amministrazioni aderenti. Utilità e convenienza sono alla base dell’azione ispiratrice di questo progetto comune – precisa il sindaco di Raffadali – basti pensare alle iniziative già avviate in modo brillante come, ad esempio, l’ufficio legale, anagrafe canina, ambulatorio veterinario, accalappiamento dei cani randagi, nucleo di valutazione, ufficio catastale decentrato, medico competente, mercato degli agricoltori. Senza sinergia e piattaforma partecipata difficilmente avremmo potuto mettere in piedi tutti questi servizi. Il Feudo D’Alì è allora uno strumento collaudato e bene indirizzato che non va assolutamente abbandonato, anzi, ove possibile, va valorizzato se non addirittura potenziato e allargato ad altri Comuni territorialmente vicini per potere ampliare l’offerta dei servizi a beneficio delle nostre popolazioni” – conclude Giacomo Di Benedetto.

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