Alessandro Patti sul cartellone teatrale del “Pirandello”

Riceviamo e pubblichiamo

Apprendo dagli organi di stampa che l’Amministrazione Zambuto ha oggi presentato alla città il cartellone della stagione teatrale 2013/2014 , la qual cosa non può che rendermi felice, posto che da svariati mesi vado ripetendo che una città senza teatro è una città morta.
Apprendo altresì che Zambuto ha saggiamente accolto la mia proposta di congelare la Fondazione, ormai ridotta allo stato di mero carrozzone, per di più incapace di dare slancio e lustro all’attività culturale della nostra città, e di tornare – come da me auspicato – alla gestione diretta del Teatro da parte del Comune.
Il mio obiettivo, per la verità largamente condiviso all’interno del Consiglio Comunale, è quello di restituire il nostro Teatro al territorio, affinchè ci si avvalga delle tante energie artistiche e culturali ivi operanti; di adoperarsi affinchè il Teatro diventi finalmente ed ineditamente laboratorio culturale cittadino e provinciale, cantiere per le migliori intelligenze locali.
L’operazione oggi preannunziata da Zambuto si muove solo in minima parte in questa direzione giacchè, per dirla teatralmente, nel cartellone oggi ufficializzato si respira ancora parecchia “aria del Continente”. Ma soprattutto, a fronte di proposte avanzate da operatori culturali locali, che avevano offerto un buon cartellone teatrale “a costo zero” per le casse comunali, si decide oggi di sacrificare 60.000 Euro provenienti dall’Ente Parco e di destinarli alla realizzazione della stagione teatrale piuttosto che al loro naturale scopo, che è quello di incrementare e migliorare i servizi turistici offerti dalla città.
Insomma, consoliamoci almeno col fatto di essere riusciti ad indurre il Sindaco a sbarazzarci di un carrozzone, generatore di evitabilissime prebende e trainato da un nugolo di cavalieri senza cavallo.
Avv. Alessandro Patti