Ok alle variazioni di bilancio, Imu prima casa: i raffadalesi non dovranno pagare nulla

Mentre buona parte dei Comuni è impegnata, in questa fase, nell’approvazione del bilancio di previsione 2013, a Raffadali sono approvate le variazioni allo strumento contabile, già varato dalla giunta ed esitato positivamente dall’assise cittadina nel mese di agosto.
“Nelle variazioni di bilancio, licenziate dall’Aula con 11 voti favorevoli e 5 contrari, si è dovuto tenere conto – spiega il sindaco Giacomo Di Benedetto – dell’ ulteriore taglio dei trasferimenti da parte dello Stato per diverse centinaia di migliaia di euro. Ciò nonostante, grazie ad un’oculata gestione amministrativa, sono state reperite le risorse per il mantenimento, anche negli anni a venire, di tutti i servizi in favore del diritto allo studio e dei soggetti socialmente più deboli. Nel programma finanziario sono state appostate le risorse per il sostegno scolastico alla comunicazione per gli studenti disabili, servizio in precedenza svolto dalla Provincia regionale di Agrigento. Sono stati inoltre previsti dei mutui per la ristrutturazione della scuola materna “Arcobaleno”, per la compartecipazione nella realizzazione di un campo polivalente coperto e per la ristrutturazione dell’area del macello da destinare al volontariato ed ad uffici non comunali. E’ inoltre previsto un contenuto finanziamento in favore della locale squadra di calcio. E’ rimasta immutata l’aliquota Imu – osserva il sindaco – che la nostra Amministrazione non aveva mai aumentato. Pertanto i cittadini di Raffadali, a differenza di quelli di molti altri paesi, effettivamente non pagheranno nessuna imposta sulla prima abitazione”.
Nel corso dell’ultima seduta, approvato anche il regolamento che disciplina il funzionamento del Consiglio comunale dei ragazzi e del baby sindaco. “In passato c’erano stati progetti di educazione civica promossi dalle scuole in collaborazione con il Comune che hanno previsto l’elezione delle Istituzioni Junior – sottolinea Giacomo Di Benedetto – adesso si è voluto dare un valore ed un riconoscimento formale agli organismi dei piccoli, stabilendo anche le regole per le consultazioni, competenze e poteri”.