Sutera ricorda Lillo Zucchetto

Sutera, piccolo comune in provincia di Caltanissetta, anche quest’anno ricorda, con numerose iniziative, l’agente della Polizia di Stato, Lillo Zucchetto, ucciso da due sicari di Cosa Nostra il 14 novembre del 1982 nel centro di Palermo. Lillo Zucchetto, nato e cresciuto a Sutera, era un poliziotto della Squadra Mobile, sezione “catturandi” e prima di essere assassinato stava svolgendo indagini sui “corleonesi”, assieme al Capo della Mobile, Ninni Cassarà, anche lui ucciso dalla mafia tre anni dopo, nell’agosto del 1985.
ciminnisi suteraA distanza di 31 anni, Sutera non dimentica Lillo Zucchetto e per l’occasione sono state organizzate tre intense giornate di dibattiti, convegni, preghiere e concorsi di poesia. S’inizia giovedì 14 novembre, alle ore 17.30, con la celebrazione della Santa Messa nella Chiesa di San’Agata. Subito dopo, alle 18.30, sara’ deposta una corona di fiori in piazza Calogero Zucchetto. Sabato 16 novembre, alle 17.30, all’auditorium Comunale “Ex Agonizzanti”, in piazza Sant’Agata, si svolgera’ la cerimonia di premiazione del Premio di Poesia “Lillo Zucchetto”, giunto quest’anno alla seconda edizione. Durante la manifestazione vi sara’ la testimonianza di Francesco Accordino, capo della sezione Omicidi della Squadra Mobile di Palermo e collega di Lillo Zucchetto. Infine, domenica 17 novembre, alle ore 17.30, sempre all’auditorium Comunale “Ex Agonizzanti”, in piazza Sant’Agata, si svolgera’ un convegno-dibattito dal titolo “Siamo vittime di serie B. Sulla diversita’ di trattamento dei Familiari Vittime di Mafia: storie di vita”. Previsti gli interventi, tra gli altri, del sindaco di Sutera, Giuseppe Grizzanti e del Presidente dell’A.S.D. Soter, Michelangelo Landro. Tra i relatori del convegno anche Lorenzo Baldo, giornalista e vicedirettore del periodico “Antimafia 2000”, Nello Musumeci, presidente della Commissione Regionale Antimafia, Giuseppe Ciminnisi, rappresentante “Familiari vittime di mafia” e Roberto Ristretta, giornalista e scrittore. Saranno, inoltre, presenti numerosi familiari vittime di mafia.