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Letterea di Giuseppe Arnone (Autonomie per la libertà) al presidente Crocetta

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Riceviamo e pubblichiamo

Presidenza della Regione Siciliana
Palazzo d’Orleans
Piazza Indipendenza 21 – 90129 Palermo
Al Presidente Rosario Crocetta
Ill.mo Presidente,
dopo l’ultima manifestazione avvenuta davanti la Casa Circondariale di Agrigento sulla difficile situazione delle carceri italiane, in particolare quelle siciliane, si fa appello alla S.V. per intervenire tempestivamente nella nomina del nuovo Garante per i diritti dei detenuti in Sicilia. In un momento come questo dove forte è l’attenzione per il mondo carcerario, la Sua sensibilità e il Suo impegno verso tutte le problematiche sociali non possono trascurare di utilizzare uno strumento dalle sorprendenti potenzialità costruttive quale può essere la nomina del garante effettuata fuori dalle logiche politiche. Ci appelliamo alla sua indiscussa capacità di scegliere incondizionatamente nell’intento di dare vigore ai ruoli attraverso le persone e la loro competenza e non viceversa, affinché non si ricopra uno posto vacante solo a scopo politico come è stato fatto in passato.
Le chiediamo di utilizzare in modo accurato e prezioso la sua autonomia al fine di dare uno straordinario contributo nella costruzione di una dimensione dignitosa della carcerazione te le strutture penitenziarie presenti nel territorio regionale.
Il garante deve creare un ponte tra i due mondi: quello della libertà e quello della reclusione attraverso una voce libera e competente in grado di promuovere il rispetto dei diritti di chi è privato della libertà personale. Serve un professionista conoscitore diretto del microcosmo carcerario in grado di lavorare in sintonia con tutte le istituzioni interessate alle problematiche penitenziarie avendo come fine il reinserimento dei detenuti nella nostra società”.
Il garante dovrà essere esperto delle scienze sociali, dei diritti umani, delle attività sociali nelle carceri, nei centri di servizio sociale e nei servizi sociali degli enti che si occupano del reinserimento sociale e lavorativo dei detenuti.
Il professionista esperto che noi abbiamo individuato è un esperto di trattamento penitenziario, dottore in pedagogia, in scienze sociali e in comunicazione, che a tale competenze unisce l’esperienza di una detenzione ingiusta che gli ha permesso di sviluppare un approccio diretto con la popolazione carceraria per l’esempio di reinserimento sociale e professionale manifestato .Nell’ottica di chi vuole penetrare la dimensione più profonda della rieducazione civica della popolazione carceraria tale scelta appare la più significativa sommando competenze professionali ad esperienze umane che sono in grado di determinare una sensibilizzazione ed una presa di coscienza del mondo penitenziario da parte della società civile.
Il dott. Antonino Nicosia, si occupa di carcere da oltre 10 anni, visitandoli, osservandoli, lavorandoci come formatore, volontario, scrivendo e pubblicando di carcere, non ha nessuna tessera politica perseguendo un solo obiettivo quello di garantire la dignità dei detenuti.
Agrigento, 11 novembre 2013
Prof. Giuseppe Arnone

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