Efebo d’oro: “Viva la libertà” va in America, torna in tv la coppia Rocca-Preziosi, teatro e film per Aronica e Maestri

Con una partecipatissima cerimonia nella sala del Telamone del Museo Archeologico, condotta dall’attrice Sara Maestri e dal giornalista Sergio Buonadonna si è conclusa ieri sera ad Agrigento la trentacinquesima edizione dell’Efebo d’oro, il Premio di cinema e narrativa che in questi decenni si è distinto per la sua forte originalità e per la stima che il Centro di ricerca per la narrativa ed il cinema si è guadagnato non solo in Italia. La qualità del lavoro degli infaticabili organizzatori – la presidente Egle Palazzolo, il vice Nuccio Lombardo, il segretario Corrado Catania ed il consigliere Enzo Cordaro – ha trovato conferma d’altronde – anche quest’anno – nella qualità dei premiati. Efebo d’oro per il cinema a Roberto Andò per la regia di “Viva la libertà” (premio consegnato dall’assessore alla cultura del Comune di Agrigento, Patrizia Pilato) , Oro per la fiction televisiva a Graziano Diana per la regia di “Edda Ciano e il comunista”, argento per l’attore non protagonista a Gaetano Aronica, ancora oro all’autore del romanzo da cui è stato tratto il film televisivo, il giornalista, editorialista e scrittore Marcello Sorgi, premio conferito dalla Banca Popolare Sant’Angelo che da trentun anni affianca il Centro di ricerca agrigentino. Il riconoscimento del Sindacato nazionale giornalisti cinematografici, presieduto da Laura Dellicolli, in collaborazione con l’Efebo d’oro per il libro di cinema dell’anno è andato ad Alberto Anile e Maria Gabriella Giannice, autori dell’apprezzatissimo “Operazione Gattopardo” edito dalla genovese Le Mani, che nel porre i molti interrogativi nati intorno alle differenze tra il film di Luchino Visconti ed il romanzo di Tomasi di Lampedusa, ed alle influenze che il regista notoriamente comunista, nonostante le sue origini aristocratiche, avrebbe ricevuto dal Pci di Togliatti, si è distinto per la profondità e la ricchezza di testimonianze raccolte dai due autori che hanno peraltro curato un breve documentario che raccoglie le scene inedite del “Gattopardo”. Sono quelle che Visconti stesso aveva tagliato nel 1963 per partecipare al Festival di Cannes che poi vinse. Usciranno lunedì nel dvd di Anile e Giannice che accompagna l’edizione del film restaurata dalla Cineteca di Bologna e che sarà proiettata in settanta sale italiane. Il premio coincide d’altra parte con i cinquant’anni del Gattopardo film che l’Efebo ha rievocato venerdì in un appassionante dibattito.

Molte le novità emerse nel corso della serata. Roberto Andò colleziona un altro successo: dal 7 novembre il suo “Viva la libertà” sarà negli Stati Uniti. Con “La grande bellezza” di Sorrentino e “La migliore offerta” di Tornatore testimonierà della qualità del recente cinema italiano in alcuni importanti festival americani. La coppia di “Edda Ciano” Stefania Rocca e Alessandro Preziosi si riunirà nella nuova fiction diretta da Graziano Diana. Interpreteranno i coniugi Sossi in uno dei tre episodi de “Gli anni spezzati”. Il lavoro dedicato a tre drammatici capitoli degli anni di piombo, accaduti a Genova, Milano e Torino andrà in onda a gennaio. Torna a teatro Gaetano Aronica nell’adattamento – da egli stesso curato dopo “Il giorno della civetta” – di “A ciascuno il suo di Leonardo Sciascia. Debutto il 7 novembre al fianco di Sebastiano Somma e Daniela Poggi.

Ma non è finita, Marcello Sorgi ha annunciato che dopo le sue fortunate biografie-romanzo, passerà al giallo, una vicenda ambientata a Roma sulla quale comprensibilmente non ha voluto di dire di più. Ancora cinema per la brava e simpatica attrice varesotta Sara Maestri. Nel centenario di Piero Chiara, che fra l’altro con “La stanza del vescovo” fu il primo Efebo d’oro nel 1979, nato a Luino come la giovane attrice, sarà la protagonista de “Il pretore”, film diretto da Giulio Base, girato nei luoghi stessi del romanzo di Chiara “Il pretore di Cuvio”. Da novembre inoltre la Maestri riporterà in scena il toccante monologo tratto dalla sua autobiografia “La bambina dai fiori di carta”.