Conclusa la campagna “Nastro Rosa” al carcere di contrada Petrusa

Si è conclusa la campagna nazionale “Nastro Rosa”di prevenzione la Lega Italiana per la lotta ai tumori nella nostra provincia con lo screening alle recluse della casa circondariale di Petrusa.
Nella mattinata di questo giovedì i medici della Lilt, Pasqualino Borsellino e Carmela Di Caro assistiti dalle volontarie Emiliana Cassar e Letizia Vecchio hanno sottoposto le recluse di “Petrusa” a visita ed ecografia al seno per uno screening di prevenzione delle neoplasie.
Ad accogliere i volontari della Lilt agrigentina i funzionari del carcere Giovanni Giordano, Stella Alfano e Tania Sallì e l’assistente Giovanni Spataro.
Delle 30 recluse nella casa circondariale di Petrusa 25 di loro si sono sottoposte volontariamente a queste visite. I medici della Lilt hanno raggiunto la struttura carceraria con due ecografo e le attrezzature necessarie per effettuare le visite al seno.
“Fortunatamente – ci hanno dichiarato i due medici Borsellino e Di Caro – non abbiamo trovato alcun problema. La Lilt agrigentina ha voluto attenzionare le recluse di questa struttura carceraria che seppur prive della libertà, a causa degli errori commessi, non per questo debbono essere tagliate fuori da queste azioni di prevenzione sociale del tumore al seno. Inoltre abbiamo trovato molto interessato all’iniziativa anche il personale della struttura carceraria”.