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Agrigento e rifiuti, “silenzio assordante”

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“Agrigento e le modalità di gestione del servizio rifiuti : silenzio assordante, quanto preoccupante”. Così dichiarano i consiglieri comunali di Agrigento Alessandro Patti, Giovanni Civiltà, Luca Spinnato, Cinzia Puleri, Simone Gramaglia, Alessandro Sollano e Alfonso Mirotta, che nel settembre scorso hanno proposto e ottenuto la convocazione di una seduta straordinaria di Sala Sollano per discutere delle nuove modalità di gestione del servizio rifiuti nell’imminenza della scadenza degli Ato. Gli stessi consiglieri affermano : “nonostante i proclami del sindaco Zambuto di assumere interamente il servizio rifiuti, approfittando dell’ occasione storica offerta dalla scadenza degli Ato, ancora nulla di concreto è stato compiuto.
Anzi : da delibere e volontà dichiarate più o meno esplicitamente, il sindaco ha testimoniato l’ intenzione di affidare il servizio rifiuti ancora ad imprese esterne, a danno dei cittadini contribuenti, che saranno sempre costretti a pagare il legittimo utile di impresa alle stesse imprese. Zambuto non si culli nella proroga concessa per decidere. Il tavolo tecnico annunciato in Consiglio, e le indicazioni a comporlo da parte della conferenza dei capigruppo, sono apparentemente solo occasioni di stallo. Temiamo che il silenzio di Zambuto sia strumentale affinché poi, trascorso il tempo della proroga, si possa giustificare con la mancanza del tempo a disposizione e, quindi, con la necessità di affidare il servizio all’esterno, così come ha già disposto durante il periodo di proroga.
l sindaco Zambuto relazioni subito in Consiglio comunale. Esponga in Consiglio quale direzione di rotta intende imprimere al timone della gestione dei rifiuti in città. Se si tratta di una gestione davvero in house, economica ed efficiente, o se si tratta invece dello stesso carrozzone esterno, clientelare e dispendioso, a cui gli agrigentini, loro malgrado, sono abituati e costretti da anni”.

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