Aragona, a “Presa diretta” un quadro desolante

Mentre il Parlamento è in stand by, in attesa che si risolva l’ennesimo grattacapo di Berlusconi, in Italia, in Sicilia, ad Agrigento ci sono tanti, troppi problemi a cui si dovrebbe far fronte.
Qualche giorno fa “Presa diretta” – la famosa trasmissione di Rai Tre condotta dal giornalista Riccardo Iacona – ha trasmesso una puntata dal titolo “Basta con l’austerity”.
Per austerity s’intende generalmente una metodologia di salvataggio dell’economia di una nazione in recessione o depressione, attraverso l’impiego di misure di contenimento delle spese e dei salari.
In uno straordinario viaggio per la Sicilia, Riccardo Iacona ha raccontato il prezzo altissimo che i siciliani e in particolari gli agrigentini, stanno pagando in termini di occupazione a causa di politiche nazionali ed europee errate e insensate.
In uno toccante racconto, mai visto in televisione, “ Presa diretta” ha seguito le storie dei tanti nuovi emigranti aragonesi – e agrigentini in generale – che partono quotidianamente per la Germania, per il Belgio per trovare lavoro.
La crisi pesa e lo scorso anno l’emigrazione aragonese ha fatto registrare un vero boom: 172 emigranti sono partiti per il Belgio o la Germania. Ma questi sono solo una parte di coloro che hanno lasciato il paese, infatti a questi vanno aggiunti quelli che sono partiti ma ancora non hanno preso la residenza all’estero.
La cosa che ha colpito maggiormente il giornalista di Aragona è stato: un centro storico deserto e i numerosi appartamenti chiusi.
Le ragioni dell’emigrazione sono legate alla mancanza di occupazione e, più in generale, di prospettive.
Quello che è venuto fuori da questa inchiesta – dunque – è un quadro desolante, che ha fatto riflettere e che dovrebbe fare riflettere chi di dovere.
Il giornalista ha sottolineato : “La valle dei templi potrebbe dare da lavorare a migliaia di persone, invece per colpa di una mancata programmazione turistica e di pochi investimenti anche ad Agrigento la gente parte per cercare lavoro oltre confine.”
Allora cosa non funziona? I politici hanno le ricette turistiche miracolose solo durante le campagne elettorali?
Fa veramente rabbia sentire queste parole perché si comprende che ciò che spinge a partire dalle nostre terre, non è dunque lo spirito di scoperta o l’amore per il viaggio, ma una decisione di sopravvivenza, e questo lo si evince dalle numerose interviste realizzate da Iacona.
A detta della trasmissione : “Nel 2011, quando è cominciata la cura Monti, il debito pubblico era il 120,8 per cento del PIL e c’erano due milioni e 108mila disoccupati. Alla fine di quest’anno il debito pubblico è schizzato al 131,4 per cento del PIL e i disoccupati sono 3 milioni e passa.
Basterebbero già questi due numeri per certificare che le politiche di Austerity che sono state imposte all’Italia dall’Europa sono fallite.”