Nuove tecnologie in campo archeologico all’Università

Scansione statuette fittiliUniversità: gli studenti di Agrigento pronti ad elaborare immagini tridimensionali dei reperti archeologici. È stato avviato a Villa Genuardi, sede del Polo didattico di Agrigento dell’Università di Palermo, il primo Laboratorio di Archeologia musicale su iniziativa del presidente del Corso di Laurea magistrale in Archeologia, Oscar Belvedere e della docente Angela Bellia, che per l’attività didattica si è avvalsa di un laser scanner in 3D, messo a disposizione dal presidente della Fondazione AGireinsieme, Salvatore Moncada.
Gli studenti saranno presto capaci di applicare i metodi di realizzazione di modelli digitali ad altissima precisione e le nuove tecnologie in campo archeologico, sviluppando tali apprendimenti sui reperti di interesse musicale, mediante l’utilizzo di specifici software.
Le attività di laboratorio e di ricerca, una volta concluse, saranno presentate in occasione dell’esposizione tematica coordinata dal direttore del museo Gabriella Costantino, “Musica e Archeologia. Immagini, reperti e strumenti musicali nel Museo Archeologico Regionale “Pietro Griffo” di Agrigento”, che sarà inaugurata il 18 aprile, alle 17.30.
L’Archeologia musicale, che coniuga i metodi dell’Archeologia e della Musicologia, sarà oggetto del VI Meeting di MOISA che si svolgerà ad Agrigento dal 14 al 16 maggio prossimi sul tema: Musica, culti e riti dei Greci d’Occidente.
La mostra rimarrà allestita fino alla conclusione del meeting.
“L’iniziativa è frutto della collaborazione che abbiamo avviato con il Polo Didattico dell’Università di Palermo e con il Museo archeologico, in sintonia con le intese già raggiunte con il Parco archeologico – commenta Moncada – che hanno lo scopo di avvicinare i giovani alle ricchezze del patrimonio del nostro territorio, in modo da renderle opportunità di studio, di ricerca e di innovazione, nella prospettiva di aprire nuovi orizzonti anche in campo occupazionale”.