Abolizione delle province. Zambuto: “Scelta politico-istituzionale”

“L’abolizione delle province – dice il sindaco Marco Zambuto – è una vittoria di tutti. Una tappa importante della rivoluzione annunciata dal Presidente della Regione Crocetta è stata raggiunta e la Sicilia diventa la prima regione d’Italia a procedere, con un provvedimento d’avanguardia, all’eliminazione di un ente superfluo ed antieconomico”.

In Assemblea regionale la coalizione di maggioranza ha voluto l’abolizione delle province, sostituendole con i consorzi dei comuni i cui componenti saranno nominati dalle amministrazioni territoriali rappresentate, cancellando pertanto le elezioni provinciali che si sarebbero dovute tenere a maggio. Entro la fine dell’anno sarà comunque approvata una nuova legge che definirà il modello ed i compiti dei consorzi dei comuni, così come lo Statuto siciliano prevede.

“Con l’istituzione dei consorzi in sostituzione delle province – aggiunge Marco Zambuto – si consuma un passaggio storico nel riordino istituzionale dell’Isola, riconoscendo ai comuni una maggiore forza istituzionale e capacità di rappresentanza nel territorio siciliano, ma soprattutto con l’abolizione delle elezioni dirette, che verranno sostituite da nomine degli amministratori da parte degli stessi comuni, attraverso le cosiddette elezioni di secondo livello, si potrà ottenere subito un risparmio economico di oltre cinquanta milioni di euro che oltre a significare dal punto di vista etico un modo nuovo di concepire le istituzioni pubbliche, potrebbe consentire il reinvestimento delle risorse risparmiate per rilanciare quei settori economici e sociali ancora poco sviluppati e sofferenti”.