“Stop” alle soste selvagge al San Giovanni di Dio: siglato protocollo tra ASP e Vigili Urbani

Disciplinare il traffico veicolare e le modalità di sosta delle autovetture nell’area del presidio ospedaliero “san Giovanni di Dio” di Agrigento intervenendo con sanzioni in caso di comportamenti non conformi al buon senso civico e di infrazioni alle prescrizioni del codice della strada. Queste, in sintesi, le finalità operative di un protocollo d’intesa recentemente sottoscritto tra l’Azienda sanitaria provinciale ed il Comune di Agrigento.

Si profila dunque un drastico stop al parcheggio selvaggio che, presso l’area esterna dell’ospedale, ha reso spesso difficoltoso il transito ai mezzi di soccorso così come ai bus del trasporto pubblico. La convenzione sottoscritta dal commissario Asp, Gervasio Venuti, e dall’assessora alla Polizia municipale del Comune di Agrigento, Gabriella Battaglia, rende finalmente possibili all’interno del perimetro ospedaliero tutte le azioni di controllo e vigilanza adottabili dal Corpo di Polizia locale e, più in generale, da tutte le forze dell’ordine contemplate nell’articolo 12 del codice della strada. Gli automobilisti indisciplinati, in caso di parcheggio del mezzo al di fuori degli spazi consentiti, andranno incontro alla rimozione coatta del veicolo e alle sanzioni pecuniarie previste in questi casi. Per garantire l’efficacia delle azioni degli organi di polizia, l’Azienda sanitaria di Agrigento, dal canto suo, garantirà l’installazione e la manutenzione della segnaletica orizzontale e verticale necessaria a fornire precise indicazioni ai cittadini.

Il regolare flusso dei veicoli all’interno del presidio consentirà di riattivare il servizio di bus urbano tra la città e l’ospedale. Alla sottoscrizione della convenzione, valida per la durata di cinque anni, erano presenti presso la sede della Cittadella sanitaria del viale della Vittoria anche i direttori amministrativo e sanitario dell’Asp, Paolo Tronca e Silvio Lo Bosco, e il comandante della Polizia municipale di Agrigento, Gaetano Di Giovanni.