Akragas oggi in campo a Caserta: tiene banco la situazione societaria

Da dicembre a febbraio, il girone C della Lega Pro, giocherà di sabato e dunque alle 14,30 di oggi, l’Akragas, da oltre una settimana in Campania, scenderà in campo in campo al “Pinto” di Caserta per affrontare la Casertana.
Di Napoli dovrà superare qualche problema di formazione a causa della squalifica del centrocampista argentino Bruno Pezzella.
In compenso il tecnico ha recuperato Salvemini che giovedì ha siglato una tripletta nell’allenamento con la juniores della Cavese.
L’ambiente è sereno e determinato nel voler centrare un risultato positivo.

In sede tiene banco, invece, la questione societaria.

L’azionista di maggioranza Marcello Giavarini è tornato a far sentire la sua presenza, ancora attraverso un comunicato stampa con il quale ha comunicato di aver chiarito con l’assessore Amico i termini per la cessione delle quote a persone o cordate che gli amministratori comunali riterranno affidabili e solvibili per continuare il campionato di Lega Pro.

Una cessione ad un prezzo simbolico pari ad un solo euro per ogni quota di capitale sociale posseduta.

“Siamo arrivati al mese di dicembre e non ho ancora ricevuto nessuna richiesta ufficiale da parte di qualcuno interessato, seriamente, a subentrare all’Akragas – si legge nel comunicato stampa – Mi auguro vivamente per il bene dell’Akragas che nuovi investitori si facciano avanti o che qualche ex socio dell’Akragas passi dalle parole ai fatti”.

Fatti che anche la società dovrebbe compiere, magari convocando un consiglio di amministrazione ed investendo formalmente della trattativa l’assessore Amico, anziché proseguire con questo stillicidio di comunicati stampa.

E’ necessario avere un incontro, per avere certezza delle condizioni, anche perchè quelle che leggo dal comunicato di Giavarni sono diverse da quelle che mi sono state accennate telefonicamente” ha dichiarato Giovanni Amico al quotidiano Agrigentooggi.it.

L’acquisto di ogni singola quota al prezzo di un euro non sarebbe un problema. Il problema per i potenziali investitori è, allo stato attuale, conoscere a quanto ammontano i debiti che dovranno sobbarcarsi rilevando le azioni e subentrando nella gestione.